Iannace (Fai Cisl): forestazione, occorre un tavolo 'concertativo'

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

Scive, in forma di lettera aperta ai vertici di Provincia e Comunità Montane, Alfonso Iannace, coordinatore dell'area Benevento della Fai Cisl IrpiniaSannio, e diffonde alla stampa: La situazione della forestazione è ormai giunta ad una situazione di forte stallo ed incertezza. Le tragiche condizioni economiche, che ormai da mesi costringono alla “fame” le famiglie dei lavoratori idraulico-forestali che non percepiscono puntualmente gli stipendi, si perpetuano da tempo e non si trovano ancora soluzioni al problema.

Dovendo compiere un “rendiconto” dell’anno 2021, sebbene “funestato” e caratterizzato dalla Pandemia, dobbiamo registrare un assordante silenzio istituzionale relativo alla tutela del territorio, eppure la transizione ecologica ci impone di avere riguardo ed attenzione alle politiche ambientali e quindi agli operatori del settore della forestazione.

Conclusosi il 2021 abbiamo il dovere di guardare ad una programmazione per il 2022 che ponga nuovamente al centro dell’agenda politica il settore forestale e relativi lavoratori. Come Fai Cisl, riteniamo inopportuna e quanto mai dannosa per la collettività e per il territorio sannita, il ridimensionamento in corso, in termini di risorse economiche e umane per la gestione del settore in oggetto. Ridimensionare corrisponde sempre a “tagliare” risorse ma soprattutto forza lavoro, e questo come sindacato non lo accettiamo e lo ostacoliamo con tutte le forze e con tutte le azioni possibili che il contratto collettivo e la legge ci consentiranno. Voglio ricordare a tutti che oramai nel Sannio i dipendenti del settore idraulico-forestale si aggirano in poche centinaia per un territorio che ha tanto bisogno di manutenzione e di prevenzione. Occorre ripensare e ridefinire iniziative mirate di programmazione differenti dal passato, per poter al meglio gestire il settore idraulico-forestale, migliorando l’azione di prevenzione e dando effettive risposte ai lavoratori. Pertanto, è necessario un protagonismo serio, impegnato e responsabile di tutti i soggetti interessati, per renderlo operativo in tutte le sue articolazioni territoriali.

A tale scopo, siamo a richiedere un incontro urgente, per istituire un “tavolo concertativo”, già suggerito e auspicato da tempo dalla scrivente O.S. ma che mai è stato insediato, in grado di studiare e programmare percorsi condivisi e risposte concrete per l’atavica vicenda forestazione sannita. Abbiamo bisogno di proporre ai tavoli regionali le nostre soluzioni e presentare le nostre difficoltà onde evitare i silenzi che portano alle inevitabili decisioni altrui e che provocheranno una “sottomissione” alle stesse senza alcuna forma di dialogo o dibattito. Si ripropone perciò, l’esigenza di un incontro, per delineare una nuova politica efficace e risolutiva per il lavoro attenta alla programmazione, e capace di affermare la cultura della manutenzione e della prevenzione del territorio, salvaguardando i livelli occupazionali con progetti che abbiano la capacità di attingere alle leggi di finanziamento predisposte dai vari livelli istituzionali, con una modalità di confronto e di decisione condivisa.