Conservatorio di Benevento primo istituto in Italia “covid free”

- Cultura Spettacolo - Comunicato stampa

Scrivono il presidente e il direttore del Conservatorio Nicola Sala di Benevento: Dopo aver portato a termine il piano vaccinale del personale docente, amministrativo ed ausiliario, il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” Benevento è impegnato a conseguire un’altra importante e fondamentale tappa per la vaccinazione di tutti gli studenti italiani e stranieri. E’ quanto comunicano ai cittadini di Benevento e del Sannio il presidente Antonio Verga e il Direttore Giosuè Grassia. “Per il mese di settembre prossimo - dichiarano congiuntamente il presidente Verga e il Direttore Grassia – quando il Conservatorio riprenderà in pieno tutte le attività didattiche di ricerca e di produzione artistica, puntiamo all’obiettivo di avere la Palmarès quale primo Istituto in Italia “Covid free”. Infatti con un’intensa programmazione si stanno sottoponendo ad un piano vaccinale con gli allievi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, anche i tantissimi studenti dell’Est asiatico, soprattutto cinesi e coreani, iscritti numerosi al Conservatorio di Benevento”.

Anche per i gli esami di ammissione di settembre e le sedute di laurea è stato predisposto una disposizione specifica sottoscritta congiuntamente dal Presidente e dal Direttore che obbliga gli esaminandi e parenti che intendono presenziare alle sedute, l’obbligo di osservare tutti i dispositivi di sicurezza comprese le mascherine anti Covid19 e prima dell’accesso all’interno del Conservatorio, di mostrare al personale incaricato il QR code del certificato vaccinale o in alternativa un test molecolare effettuato nelle 48 ore antecedenti la data di utilizzo.

“Il nostro obiettivo è quello di mettere in piena sicurezza l’Istituto, il personale a tutela dell’utenza e degli studenti al fine di potere seguire in presenza il loro ciclo di studi, senza interruzioni – concludono all’unisono il presidente e il direttore – avendo acquisito quel lasciapassare previsto per legge per poter accedere alle numerose occasioni di socialità in condizioni di sicurezza assoluta ed anche per scongiurare un, non auspicabile, ritorno in DaD”.