Sant'Agata de' Goti: "La scuola di Bagnoli è stata dimenticata da 10 anni..."

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive l'amministrazione comunale di Sant'Agata de' Goti: Leggiamo dai social e da qualche organo di stampa online (leggi) che la Delibera di dimensionamento scolastico licenziata dalla Giunta Comunale, certamente non a cuor leggero e senza l’indispensabile condivisione con tutta la maggioranza consiliare, e pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente, con la quale si è dato inizio alla procedura di dimensionamento scolastico per il plesso di Bagnoli, sarebbe uno “schiaffo” alla comunità.

Tante altre parole prive di contenuto, come i proclami di dieci anni, sono state spese dall’opposizione consiliare, che è stata maggioranza per un decennio e che a quel plesso non ha dedicato nessuna attenzione…pur avendone a cuore…come dice… il valore identitario. Come se l’identità, che è unica per tutto il territorio di Sant’Agata de’ Goti, senza distinzione tra frazioni e centro, potesse essere salvaguardata da un plesso scolastico che ha perduto negli anni i requisiti indispensabili per poter continuare a rimanere in vita invece di continuare la lunga agonia a cui l’ha costretta la politica del consenso ad ogni costo…. a tutti i costi…”senza se e senza ma” : spregiudicata e fallimentare. Eppure, questi galantuomini che hanno governato fino a ieri, hanno dismesso quel plesso scolastico da tempo, manchevoli e disinteressati al territorio che oggi dicono di voler difendere. Dieci anni in Giunta di Luciano Iannotta, bagnolese, non hanno portato a quella comunità assolutamente niente. Anche per questo li invitiamo a non sacrificarsi oltre!

Nessuna politica scolastica che aiutasse i genitori a mantenere nel plesso i propri figli, né un impegno per investire sulla struttura, che oggi presenta condizioni di sicurezza discutibili, è stata mai considerata. A questa magnifica squadra di gladiatori di opposizione, che vuole riabilitarsi facendo leva sul senso di appartenenza di una comunità, valore altamente apprezzabile, ma da considerare anche quando si governa, dobbiamo solo dire che non conosce misura… eppure il dato elettorale è stato inequivocabile. E il pudore dovrebbe impedire a chi ha determinato lo smantellamento dei servizi pubblici come la scuola, il servizio di trasporto scolastico, l’ospedale con una azione dissennata di sperperi di denaro pubblico portando al dissesto l’Ente, di ergersi a paladino di una comunità e di una città che sta provando a risorgere dalle macerie della dissolutezza, dell’incuria e del disinteresse per la cosa pubblica. I numeri di cui parlano sono numeri raccapriccianti…quelli del debito dell’Ente.

La scuola di Bagnoli non l’ha chiusa l’amministrazione Riccio. La scuola di Bagnoli è stata dimenticata da dieci anni. I numeri delle iscrizioni alla scuola elementare di gennaio 2021, 5 o 6 bambini, sono quelli per i quali l’ufficio Scolastico Provinciale e non l’Amministrazione Riccio non ha potuto dare l’autorizzazione alla pluriclasse presso il plesso di Bagnoli e di conseguenza il loro trasferimento in quello di Sant’Anna. I quindici bambini iscritti alla scuola dell’infanzia non potevano tenere in piedi un’istituzione che potesse garantire loro un’offerta educativa e formativa pari a quella degli altri bambini che frequentano strutture più sicure e maggiormente accoglienti. E non parlassero di impegno….l’unico loro impegno è stato quello di continuare a sfuggire alle decisioni responsabili e nell’interesse della gente, interessati solo a confermare il consenso. I sacrifici di cui si vantano non hanno dato risultati a questa comunità che oggi paga, come tante altre, l’ossessione per il potere e per le rendite di posizione. Noi siamo gente seria, che non chiama sacrificio il proprio interesse, ma che si carica il peso di decisioni che hanno radici nell’incapacità di una classe amministrativa di guardare al bene comune….

Basta…non accettiamo lezioni da chi ha fallito. Il nostro obiettivo non contempla un altro fallimento. Perciò andremo avanti nel rispetto della gente, tutelando i nostri territori, continuando ad assumerci le responsabilità che ci competono e per le quali siamo stati chiamati ad amministrare, consapevoli che dovremo affrontare le difficoltà di qualche legittima contestazione e dell’incomprensione, ma sempre con la coscienza di agire nell’interesse di tutti. Alla comunità di Bagnoli che oggi vive con sofferenza questa inevitabile vicenda, tutta l’amministrazione assicura l’impegno vero e serio a garantirle l’attenzione che le è dovuta per il prezzo pagato.