"Telefonate, passerelle… è iniziata la deprimente campagna elettorale"

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive Potere al Popolo Sannio: Da mesi le cittadine e i cittadini di Benevento sono continuamente disturbati dalle chiamate registrate del sindaco Mastella che, con la scusa di fornire informazioni relative all’andamento della pandemia sul territorio, sproloquia per diversi interminabili minuti sulle magnifiche sorti e progressive della sua amministrazione. Con l’avvicinarsi della tornata elettorale il tono propagandistico di queste telefonate risulta ancora più inaccettabile e lesivo di ogni principio di pluralismo democratico. Come è possibile tollerare ulteriormente questo sperpero di risorse pubbliche a fini personali?

Non pago delle chiamate ritornano in auge anche le passerelle istituzionali, come quella di stamattina insieme al presidente della Regione De Luca, con il duplice tentativo, da un lato di rafforzare l’asse con il governatore in vista delle amministrative, e dall’altro di mettere in mostra l’ennesima sequela di passerelle propagandistiche. Nel frattempo la città annaspa e soffre, colpita duramente dagli effetti socio-economici della pandemia, senza una visione ed un progetto di riscatto e ripresa a lungo termine. E proprio su questo punto, per noi dirimente, sarebbe importante fare una riflessione in vista della tornata elettorale.

Il fallimento dell’attuale amministrazione è sotto gli occhi di tutti ma anche chi prova ad opporvisi al momento non sembra messo meglio, come ad esempio il PD, partito di cui fa parte il presidente De Luca che va a braccetto con Mastella, ma allo stesso tempo anche chi in città dice di voler costruire l’alternativa. Una schizofrenia evidente che pone seri dubbi sulla credibilità di quello che forse sarà il maggiore competitor dell’attuale sindaco alle amministrative. Circostanza che rende il dibattito politico cittadino avvilente, fermo come sempre al toto nomi e ad una serie di invettive personali.

In tal senso ci sentiamo di fare un appello a chi non ci sta e alle poche voci di dissenso reale per ribaltare il tavolo di una politica locale triste e trita e ritrita. Mettiamo al centro del dibattito le sofferenze e le speranze di chi vive le bellezze e le contraddizioni della nostra città. Facciamo sentire finalmente la voce di chi non ha voce, invece di quella dei soliti notabili ormai lontani anni luce dalla realtà. Noi siamo pronti a costruire un’alternativa reale, al di fuori e contro i blocchi di potere che asfissiano la nostra città, per non arrenderci all’ennesima deprimente campagna elettorale ed immaginare un futuro di riscatto e di dignità per il nostro territorio.