Crisi, chiusure, risorti: commercianti ricevuti in Prefettura:

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

Scrive la Prefettura sul suo sito ufficiale: Nella mattinata odierna il Prefetto dott. Carlo Torlontano, in occasione della manifestazione Nazionale della Confesercenti "Portiamo le imprese fuori dalla pandemia", ha ricevuto una delegazione dell'Associazione Nazionale Commercio su Aree Pubbliche ed il Presidente e il Segretario provinciali della Confesercenti che hanno richiesto un confronto per illustrare la grave situazione economica che ha colpito i settori di riferimento nell'attuale contingenza epidemiologica.

La delegazione ha rappresentato le rilevanti criticità delle categorie di appartenenza, attese le elevate perdite dovute al protrarsi del periodo di sospensione del commercio su area pubblica e delle altre attività imprenditoriali, nonchè ha lamentato la mancanza di ristori adeguati e l'assenza di parità di trattamento tra imprenditori. In particolare, i suddetti rappresentanti hanno richiesto la concreta ripresa delle attività lavorative ed un'accelerazione degli interventi governativi a sostegno delle attività. Al termine dell'incontro l'Associazione Nazionale Commercio su Aree Pubbliche ed il Presidente della Confesercenti hanno consegnato documenti contenenti specifiche richieste di sostegno alle imprese che saranno inoltrati ai competenti organismi centrali.

Nella serata di ieri il Prefetto, in merito alla stessa problematica si è confrontato con i delegati dell'Associazione Nazionale Ambulanti nonché con i rappresentanti della categoria dei servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti) e dei ristoratori, ricevuti in Prefettura dopo una manifestazione di protesta, svoltasi nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. La suddetta delegazione, nel rappresentare le rilevanti criticità dei settori di riferimento, ha richiesto di poter riaprire in sicurezza, anche rafforzando le misure di contenimento della diffusione del Covid-19, eventualmente prendendo in considerazione il parametro dell'indice di diffusione provinciale e non quello regionale. Anche in questo caso è stata, altresì, rilevata l'asserita intempestività ed esiguità dei ristori, che dovrebbero essere riconosciuti per compensare le perdite durante il periodo di sospensione forzata delle attività.