Discarica Tre Ponti a Montesarchio, Damiano replica a Di Maria

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Ha scritto il sindaco di Montesarchio, Franco Damiano, in replica all'intervento di Di Maria su Tre Ponti: "Leggo con un misto di piacere e stupore l'intervento di Di Maria sulla discarica di Tre Ponti. Con piacere, perché si parte sempre dalle cose positive, perché resto favorevolmente colpito dal fatto che finalmente Di Maria ha preso coscienza che Tre Ponti è un problema enorme, su cui ha responsabilità proprio l'ente da lui guidato. E sono un problema enorme gli impianti sportivi presenti nella stessa area, di proprietà della Provincia e lasciati a una vergognosa incuria. Per cui che si sia reso conto che la Provincia ha in capo problemi più urgenti da risolvere rispetto ad altre questioni che finora ha mostrato di prediligere. È un inizio, se non altro.

Stupisce però la tecnica adottata: se si parlasse di calcio si potrebbe dire che il presidente si divide tra il perdere tempo e il tirare la palla in tribuna. Parla del Comune di Montesarchio che non ha fatto la bonifica: ricordo per l'ennesima volta che il Comune ha fatto tutto ciò che gli compete, ovvero le analisi e la caratterizzazione per poi inviare all'ufficio bonifiche della Regione. È evidente, e Di Maria lo sa, o almeno spero, che il Comune da solo non può bonificare un bel niente e serve l'ok della Regione, oltre ai finanziamenti. L'iter avviato dal Comune è proceduto regolarmente col piano di caratterizzazione approvato dalla Regione, e dunque siamo nel pieno rispetto dei tempi necessari per l' eventuale approvazione del piano bonifiche, l'esecuzione delle attività tecniche e operative di indagine, la valutazione dei risultati da parte di Arpac e le seguenti attività tecniche.

È preoccupante ciò che scrive Di Maria perché il piano di caratterizzazione è stato discusso e approvato in conferenza di servizi, dove erano presenti funzionari di Samte e della Provincia... che ricordo, è guidata da Di Maria stesso. Ricordo ancora che il comune di Montesarchio, il territorio e i suoi cittadini sono inequivocabilmente parte lesa nell'intera vicenda. Un Comune, quello che mi onoro di guidare, che grazie agli sforzi di amministrazione e soprattutto di cittadini virtuosi e attenti all'ambiente è stabilmente primo nelle classifiche di Legambiente dei comuni ricicloni. Poi è un buttare la palla in tribuna tra “Ato che non funziona, comuni morosi, Samte “e supercazzole varie per non dire quella che è la realtà: la responsabilità di quella maledetta discarica, degli strappi del telone, della sicurezza e di eventuali fuoriuscite di percolato è della Provincia, punto. È chiaro a tutti che fin quando la Provincia non trova un accordo con l’ente d’ambito rifiuti e non cede le discariche queste restano in proprietà ed in gestione della Provincia. Infatti, in tutte le province della Campania,tranne quella di Salerno, la gestione del servizio di smaltimento e le discariche sono di competenza delle stesse che lo svolgono tramite le rispettive società provinciali.

Stupisce inoltre, e questo in maniera molto negativa, che la nota di Di Maria arrivi dopo un incontro col sottoscritto in cui i toni erano stati completamente diversi, cordiali e tesi a ricordare l'importanza della sinergia istituzionali. A questo punto, non potendo immaginare che tutto ciò sia addebitabile a comportamenti schizofrenici del vertice istituzionale, evidentemente , è se ne prende atto, esiste una distribuzione dei ruoli alla Rocca, con Di Maria che presenzia agli incontri e la mano di qualche noto visir che scrive note del tenore opposto: una doppiezza per certi versi divertente da guardare, ma triste per gli effetti che produce per il territorio".