Minacce alle istituzioni locali, i messaggi di solidarietà

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

«Al presidente della Provincia Antonio Di Maria, al sindaco di Benevento Clemente Mastella e al presidente dell'Asi Luigi Barone esprimo tutta la mia solidarietà per le minacce di morte ricevute ieri attraverso una missiva lasciata presso la sede dell'area di Sviluppo Industriale. Sono convinto che la loro azione amministrativa non sarà influenzata minimamente da intimidazioni subdole e vili e che continueranno ad operare per il bene della collettività, come fatto sinora. Mi auguro che gli autori di questo ignobile gesto vengano presto individuati e che la giustizia li restituisca alle loro responsabilità». Così in una nota l'amministrazione unico della Società partecipata della Provincia, Sannioeuropa, Giuseppe Sauchella.

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Il Partito Socialista Italiano esprime "vicinanza e solidarietà alle Istituzioni che hanno ricevuto una lettera di minaccia. Al Sindaco Clemente Mastella, al Presidente dell’Asi di Benevento, Luigi Barone, e al presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, nonché alle famiglie, va la nostra piena solidarietà. Sono gesti inqualificabili che inducono tutti a non abbassare la guardia. Gravissime e vili intimidazioni che di certo non fermeranno l’impegno politico istituzionale di tutti. Siamo da sempre aperti al confronto, anche duro, se necessario, ma sempre nel rispetto dei valori della lealtà, della trasparenza e della democrazia".

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La segreteria provinciale e quella cittadina di “Noi campani”, l’intero coordinamento cittadino insieme agli Assessori e ai consiglieri dei gruppi di maggioranza del Comune di Benevento "esprimono solidarietà e vicinanza al sindaco Clemente Mastella, al presidente della Provincia Antonio Di Maria e al presidente Asi Luigi Barone per la lettera minatoria che hanno ricevuto nella giornata di ieri. Le gravi intimidazioni e minacce che sono state rivolte alle istituzioni rappresentano un’offesa alla libertà e alla democrazia. Atti vili come questo, la cui unica forza è l’anonimato, vanno condannati e puniti duramente. Siamo certi che la magistratura farà il suo corso consegnando i colpevoli alla giustizia e ripristinando così un clima di serenità utile ad amministrare nel migliore dei modi”.