Ricciardi (M5S): dal Decreto 'Ponti' fondi per oltre sette milioni di euro al Sannio

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive la senatrice beneventana del M5S Sabrina Ricciardi: Nel cosiddetto “decreto ponti” (art. 49 della legge n. 126 del 13 ottobre 2020) contenuto nel Dl Agosto, il Governo Conte ha previsto uno stanziamento di 600 milioni di euro (200 milioni all’anno dal 2021 al 2023) per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e per la realizzazione di nuove opere in sostituzione di quelle che presentano problemi strutturali.

Alla Campania sono stati destinati complessivamente 45 milioni di euro nel triennio, che consentiranno agli enti locali territoriali di intervenire sia per la manutenzione che per edificarne dei nuovi. Si tratta di finanziamenti che si aggiungono a quelli già previsti da precedenti decreti per la manutenzione delle strade provinciali. Alla provincia di Benevento sono stati assegnati all’incirca 7 milioni e mezzo di euro nei tre anni, con una ripartizione di 2.416.000 annui a partire dal 2021. Mentre i precedenti stanziamenti attenevano a tutta la rete viaria, il decreto in esame vincola l’impiego delle risorse alla messa in sicurezza di ponti e viadotti secondo criteri specifici, che sono stati condivisi sia con i rappresentanti dell’Upli (Unione Province Italiane) che dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e che attengono al parco circolante mezzi, alla vulnerabilità rispetto al sisma, alla consistenza della rete viaria e alla vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico. Quest’ultima valutazione è frutto dell’accoglimento di un emendamento da me presentato all’articolo 49, che aveva il preciso obiettivo di accelerare la riqualificazione del ponte San Nicola di Benevento, che mostra fenomeni di degrado legati soprattutto all’effetto delle acque e che negli ultimi anni ha visto aumentare a dismisura le infiltrazioni. Un aspetto che richiama quei processi geomorfologici che hanno un'azione lesiva nei confronti dei manufatti come il ponte San Nicola.

Ora la palla passa agli enti territoriali che dovranno presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i programmi di intervento secondo una specifica tempistica. Grazie a questo provvedimento, si potrà fornire un importante impulso alla messa in sicurezza dell'infrastruttura, a beneficio dell'incolumità di tutti i cittadini che lo percorrono quotidianamente.