Mensa, Altrabenevento al sindaco Pepe: ecco altri 3 motivi per rescindere il contratto con la Ristorò

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Altrabenevento non molla, anzi rincara la dose. E con una nota odierna, citando il Capitolato d'appalto tra Il Comune di Benevento e l'azienda (Ristorò) che regola il servizio di mensa scolastica per i bambini degli asili infantili e della scuole elementari cittadini, asserisce l'esistenza di tre violazioni che, ad avviso del sodalizio presieduto da Gabriele Corona (sempre citando il Capitolato), dovrebbero portare "ipso facto" (cioè, per il fatto stesso che si è determinato) e quindi senza indugi o altre procedure, alla risoluzione del contratto con l'azienda appaltatrice.

E l'ultimo atto di una serie lunga di interventi sulla questione rispetto ai quali l'azienda Ristorò ha sempre negato i numerosi addebiti di Altrabenevento, affermando che invece il servizio è svolto regolarmente. I rilievi ultimi attengono alla presenza di un colorante e di un addensante nei bastoncini di pesce surgelati, alla freschezza di alcuni prodotti e al conseguente divieto di cibi precotti e alla tempistica di consegna del cibo una volta cotto e messo nei piatti. Corona poi continua ad accusare anche Comune e Asl per come abbiano effettuato i controlli sulla gestione del servizio mensa, sostenendo che tutto fosse in regola, anche dopo l'esplosione del caso.

La censure di Altrabenevnto del comunicato odierno sono state già anticipate ieri sera da Corona nella trasmissione 'L'Areopago' di Enzo Colarusso sulla televisione online Tstv, cui ha partecipato anche la segretaria provinciale della Cgil, Rosita Galdiero (la quale ha anche di suo dichiarato che, se tali denunce di Corona saranno provate, chiederà a sua volta al Comune la rescissione del contratto con la Ristorò).

Alla trasmissione era stata invitata anche la Ristorò che però con una lettera ha spiegato di non voler partecipare. Sarà disposta a farlo solo con alcuni interlocutori (Asl, Comune...) ma non con chi, a suo avviso, nulla ha a che vedere con la gestione del servizio, nello specifico Altrabenevento.

La Ristorò, va pure ricordato, sette giorni fa, con un' ineffabile e irricevibile lettera di diffida, ha chiesto ai quotidiani online sanniti di cancellare tutte le notizie, pubblicate da circa tre mesi a questa parte, nate dai comunicati di Altrabenevento (e del sindacato Flaica Cub): richiesta ovviamente respinta e ignorata da quasi tutti gli organi di informazione. Volesse tale azienda abbandonare tali intemerate censorie e ritornare a esprimere le proprie ragioni, come pure ha fatto in queste mesi, le pubblicheremo senz'altro, come abbiamo sempre e già fatto nei mesi scorsi. Di seguito la nota odierna di Altrabenevento:
"Il sindaco Fausto Pepe e il comandante della Polizia Municipale-Dirigente del Settore Servizi al Cittadino, Giuseppe Moschella, dopo le segnalazioni sulla scarsa qualità del servizio mensa da parte di diversi genitori e le denunce di Altrabenevento su molte anomalie ed irregolarità, continuano a ripetere di non aver trovato motivi per rescindere il contratto con la Ristorò. Il sindaco, però, di contro, non riesce ad assicurare che il servizio è di buona qualità considerate le lamentele sempre più numerose da parte dei genitori.

Pertanto ha passato la patata bollente ai Dirigenti Scolastici chiedendo di relazionare sulla ragioni che spingono gli utenti a rinunciare al servizio. Strana richiesta che sembra finalizzata, soprattutto, a sapere per quale ragione nelle scuole si consente a molti bambini di mangiare panini o pasti portati da casa.

Le mamme (degli scolari e dei bambini, Ndr) però non demordono e scavalcando quei rappresentati dei genitori che finora hanno 'rappresentato' soprattutto le ragioni della Ristorò e del Comune, continuano ad insistere per poter assaggiare il cibo a scuola dopo la permanenza per diverse ore nelle vaschette di plastica. Alla Scuola San Filippo, ad esempio, a seguito di regolare assemblea tra numerosi rappresentati di classe, il comitato di genitori assaggia i pasti quotidianamente e riempie le schede di valutazione secondo i parametri indicati dalle direttive europee.

Intanto, Altrabenevento dopo aver denunciato le 'anomalie' relative alla mancata idoneità dei locali, all’utilizzazione di personale non autorizzato e alla consistenza dei pasti, segnala al sindaco che finora si è preoccupato di trovare 'pezze a colori' per giustificare la Ristorò, 3 (tre) ulteriori motivi per la rescissione del contratto.

Il primo riguarda i tempi di consegna dei pasti. La Ristorò scrive sulle etichette del pasto 'Da consumarsi entro 2 ore dalla nostra consegna' ma il Capitolato Speciale di Appalto prevede tutt’altro. Si legge infatti all’articolo 7 di tale documento 'La ditta affidataria dovrà impegnarsi, per tutta la durata dell’appalto, alla fornitura dei pasti confezionati caldi e preparati nello stesso giorno nel proprio centro di cottura, al trasporto ed alla distribuzione, entro e non oltre 20 minuti dal confezionamento, con idonei contenitori ….'.

Invece, le vaschette con i 'secondi' (carne, pesce, ecc.) vengono confezionate, chiuse e sigillate con il cellofan, tra le 8 e le 10 del mattino e poi consegnate alle scuole alle ore 12. I bambini delle materne mangiano a mezzogiorno e quelli delle elementari alle 13 dopo che il pasto è rimasto nella plastica per oltre 3 o 4 ore, invece dei 20 minuti consentiti. Come mai di questa ulteriore palese violazione non si sono accorti il sindaco (Fausto Pepe, ndr) e il dirigente (Giuseppe Moschella, ndr) che ha firmato quel contratto?

Seconda violazione. Sempre l’articolo 7 del Capitolato Speciale di Appalto, a pag.6, alla voce DIETA, prevede: 'L’appaltatore si obbliga al pieno rispetto delle quantità previste negli schemi dietetici, di cui agli allegati al presente capitolato speciale di appalto e all’utilizzazione di prodotti freschi, ad esclusione dei prodotti ittici che possono essere anche surgelati, le cui caratteristiche merceologiche siano tali da caratterizzarli come alimenti di ottima qualità'.

Invece i bastoncini di pesce della Ristorò contengono l’addensante E464 Idrossipropil-metil cellulosa e il colorante E160b Annatto-bissina, norbissina, (come indicato sull’etichetta che le mamme non possono fotografare ma già pubblicata da Altrabenevento) assolutamente sconsigliati per i bambini e che infatti non sono presenti nello stesso prodotto di note case produttrici, ad esempio Findus e Orogel. Quindi i bastoncini di pesce serviti dalla Ristorò non sono 'surgelati di ottima qualità'. Non se ne sono accorti neppure i solerti funzionari della ASL?

Terza violazione. Sempre l’art. 7 del Capitolato Speciale di appalto- alla voce DIETA, dopo aver imposto prodotti FRESCHI, precisa 'Non è consentito l’uso dei prodotti congelati e di precotti surgelati o che abbiano subito altro processo di conservazione a lungo termine. L’utilizzo di detti cibi comporta la risoluzione “ipso facto” del contratto senza che vi sia alcuna preventiva comunicazione.

Invece, normalmente le verdure servite dalla Ristorò sono SURGELATE, com’è scritto anche sulle etichette, e le patate servite il 10 febbraio erano PRECOTTE. Adesso Fausto Pepe e Moschella si decidono a rescindere il contratto 'ipso facto' o dobbiamo continuare a segnalare una violazione al giorno?".