Esibizione di grande qualità dei musicisti per Riverberi cassa armonica: Benevento città dei teatri che, quando funzionano, si possono riempire

- Cultura Spettacolo di Graziano Ferrara

Benevento è la città dei teatri che, quando funzionano, si possono riempire. Al di là delle provocazioni, pleonastiche ma talvolta irresistibili, per la condizione disastrosa in cui sono state portate in città le tante sedi di spettacoli teatrali, prova tangibile di quanto si è appena detto è stato lo straordinario riscontro di pubblico che il trombettista Luca Aquino ha ottenuto, al Teatro Massimo, ieri sera in occasione del concerto “Riverberi cassa armonica”.

Ma l'elemento ancora più importante da sottolineare è la qualità notevole dello spettacolo offerto gratuitamente dai tanti musicisti che si sono esibiti, aiutati anche da una organizzazione sul palco e del service acustico molto buoni.

La manifestazione è nata con l’obiettivo di finanziare l’edizione 2015 dell’omonimo festival musicale del quale lo stesso Aquino è ideatore e direttore artistico e ha permesso a chi ha riempito la sala (di proprietà privata e pure gratuitamente messa a disposizione dalla famiglia Miranda...) di ascoltare più di due ore di buona musica e varia, intervallate dal testo delle “Ricette umorali” di Isabella Pedicini - recitato da Sara Aquino e Giovanna Maria Berruti - e dalla conduzione dei due presentatori, la giornalista Melania Petriello e il giovanissimo Mattia De Ioanni. Tutte le esibizioni sono state scandite e interrotte da scroscianti applausi.

Si è potuto dare il proprio contributo alla realizzazione di Riverberi 2015 con una somma di denaro, in busta chiusa, consegnata all'uscita, cioè, dopo aver goduto gratuitamente dello spettacolo.

La balkan music della “Banda del Bukò” ha aperto le danze ipnotizzando il pubblico grazie anche a una massiccia presenza scenica: più di quattordici i componenti tra fiati e sezione ritmica. A proposito di fiati, non poteva certo mancare il sassofono, tenore e soprano, di Sergio Casale che si è esibito subito dopo con Aldo Galasso, l'icona dei musicisti jazz sanniti, e gli altrettanto bravi Dario Miranda e Leopoldo Giannola, regalando al pubblico una splendida rivisitazione in chiave jazz del brano “Somebody that i used to know”.

"Molti comuni del Sannio hanno deciso di darci una mano e di abbracciare il progetto: speriamo che nel 2015 possa fare lo stesso anche il Comune di Benevento": così Melania Petriello che ha poi introdotto il quartetto capitanato dall’eclettico pianista Gianluca Grasso, con lui, l'intenso Ettore Patrevita al sax tenore, e il prorompente Giampaolo Franco alla batteria, con il sempre bravo Peppe Timbro al basso e un coinvolgente Francesco Mandato voce. Molto apprezzata la loro versione dello standard “Spain” di Chick Corea.

Ai ritmi accattivanti e “sambati” del jazz la fisarmonica di Giampaolo Viceré (della Banda Bukò) e la tromba di Luca Aquino hanno invece fatto seguire una viscerale versione della canzone “Vivere” di Vasco Rossi.

Poi è toccato a ”Futura”, tributo a Lucio Dalla da cui è venuto fuori un bel dialogo tra la tromba di Aquino e la bella voce di Lorenzo Catillo, entrambi accompagnati con maestria dal piano di Pasquale Pedicini.

Alfredo Verga da solo con chitarra e kazoo e il trascinante rapper Shark Emcee hanno ancora fatto battere i piedi e le mani, pur se a ritmi differenti, a un pubblico plaudente che è stato definitivamente sedotto dalla chitarra di Gianluca Bufis e dalle melodie di un tango eseguito insieme ai musicisti Pierluigi Bartolo Gallo al contrabbasso, Enzo Cassero alla fisarmonica e Alessandro Cioffi alla batteria. Bufis ha infine accompagnato in due distinte canzoni, prima, Ermen Boscia e, poi, Valentina Abbruzzese, entrambe delle brave interpreti. Quindi il saluto finale, tutti assieme sul palco a riscuotere il lunghissimo e meritato applauso.