Presentato “West Side Story” : mira a regalare a Benevento un’esperienza artistica di valore, frutto di professionalità e sacrificio

- Cultura Spettacolo di Alessio Zarro Ievolella
Il Balletto di Benevento in un'esibizione
Il Balletto di Benevento in un'esibizione

A Benevento è possibile dare vita a un prodotto culturale autonomo la cui rilevanza artistica sia riconosciuta a pieno dentro e oltre i limiti angusti della città, senza che siano coinvolti i grandi sponsor istituzionali? Questo il rammarico e contemporaneamente l’auspicio espresso stamani a palazzo Mosti nella conferenza stampa di presentazione di “West Side Story”, lo spettacolo che aprirà ufficialmente il BCT - Benevento Cinema Televisione. La messa in scena, rifacimento del pluripremiato musical degli anni ’50, è frutto della collaborazione tra la Compagnia “Balletto di Benevento con l’Orchestra Filarmonica di Benevento. Sono intervenuti, oltre agli esponenti della Compagnia e della Filarmonica, Rossella Del Prete, presidente di Kinetès e ricercatrice presso l’Università degli Studi del Sannio, il direttore artistico del BCT Antonio Frascadore e il sindaco Clemente Mastella.

“Nemo propheta in patria…se non sei un’istituzione”. E’ così che la Del Prete ha lamentato la condizione dell’iniziativa artistica privata in una città dove il più del sostegno e della visibilità è riservato agli eventi patrocinati dalle grosse istituzioni: “Esse hanno una loro presentazione, una corposità, una consistenza, che vengono riconosciute indipendentemente da quello che fanno. Risulta invece penalizzata l’iniziativa privata, nonostante scelga spontaneamente di identificarsi con un territorio che non è poi così noto…” Ha elogiato infatti il coraggio della Compagnia “Balletto di Benevento” e dell’Orchestra Filarmonica di Benevento nell’inserire la dicitura della città nel proprio nome.

Secondo la ricercatrice, va posta un’attenzione particolare al modo in cui si parla di queste iniziative e delle carriere artistiche individuali. Il rischio è che non si riconosca la loro specificità rispetto alle istituzioni di riferimento: “Non si può continuare a parlare sempre in termini di allievi della scuola di danza o allievi del Conservatorio; è giusto riconoscere il percorso individuale dei singoli nella loro autonomia…Dobbiamo entrare nell’idea che uno spettacolo, per quanto organizzato a Benevento da referenti beneventani, senza i grandi sponsor regionali o europei, è comunque un allestimento di tutto rispetto che ha il suo valore e il suo costo” (Il riferimento è agli introiti provenienti dalla vendita dei biglietti, che saranno destinati esclusivamente al recupero di una piccolissima parte delle spese, senza alcun margine di guadagno per l’organizzazione).

E l’allestimento dello spettacolo, a sentire gli addetti ai lavori, è stato realmente un’operazione impegnativa. A partire dalla scelta dell’opera, la cui rilevanza e il cui valore di svolta nell’ambito della storia della danza sono, secondo Carmen Castiello, direttore artistico e coreografo della Compagnia “Balletto di Benevento”, indubbie.

“West Side Story” è un musical del 1957 diretto da Jerome Robbins con musiche di Leonard Bernstein. Al suo debutto ebbe un successo smisurato e fu replicato a Broadway per ben 732 sere. Nel ’61 ne fu fatto un film che si aggiudicò 10 premi oscar, tra cui un doppio oscar alla regia a Robbins e Robert Wise. E’ tutt’ora considerato uno dei più bei musical di sempre e un capolavoro cinematografico assoluto.

La messa in scena, prevista per martedì 4 luglio, ore 21.30, al Teatro Romano di Benevento, interesserà 30 danzatori, 6 solisti, 3 acrobati; 80 musicisti e 4 cantanti.

Un organico vasto, dunque, a supportare l’entusiasmo, espresso a più riprese, per uno spettacolo prodotto in totale autonomia e pertanto molto sentito. A destare interesse, inoltre, la possibilità di coniugare dal vivo musica e danza: “Ballare con l’orchestra è totalmente diverso rispetto al farlo con un disco”, ha sottolineato Carmen Castiello. Una possibilità, però, non priva di insidie. Nel corso della conferenza, infatti, i giovani esponenti della Compagnia e della Filarmonica hanno provveduto a spiegare alcune delle difficoltà tecniche maggiori cui hanno dovuto far fronte per la preparazione dello spettacolo.

Secondo Lucrezia Delli Veneri, una delle sei soliste della Compagnia: “Robbins è stato un visionario: ha saputo fondere coreografia e scelte di regia…Di qui la nostra difficoltà nel dover trasporre le inquadrature in contemporanea sui ballerini, presenti nella versione cinematografica, su uno scenario fisso com’è quello del teatro”.

Maya Martini, arpista e componente del consiglio direttivo della Filarmonica, ha parlato in termini di “sfida accettata”: “E’ una delle opere più complesse che abbiamo affrontato in questi 3 anni di collaborazione con Carmen Castiello…West Side Story tocca temi modernissimi quali l’immigrazione e l’accetazione della diversità…Per la prima volta, inoltre, abbiamo i cantanti: 4 voci interessantissime che provengono sia dal teatro lirico che dalla televisione”.

Il violoncellista Emilio Mottola ha insistito sulla complessità delle musiche di Bernstein, che sono state determinanti per il successo dell’opera: “Con Bernstein impariamo che non basta saper scrivere della buona musica in assoluto, ma è importante scrivere buona musica per il teatro. I tempi della musica assoluta sono certi, quelli del teatro no. Bisogna scendere a compromessi, sempre. Ci sono delle esigenze davvero incredibili.”

“Un prodotto e una produzione di altissimo livello - secondo Rossella Del Prete - ma condotto con delle difficoltà organizzative che in questo settore continuiamo purtroppo a incontrare”.

Non ha fatto riferimento ad alcuna difficoltà, invece, Clemente Mastella. Il sindaco si è presentato con un cospicuo ritardo, tra le non troppo celate lamentele dei presenti, facendo slittare di quasi un’ora e mezza l’inizio della conferenza. Ha speso i dieci minuti dell’intervento per esaltare la propria, ormai notoria, opera di mecenate. A sentirlo, sembrerebbe che Benevento sia ormai una città in pieno fermento artistico e culturale.

Per ritornare alle perplessità del presidente di Kinetès, e dunque alla domanda inizialmente posta, noi crediamo che una risposta affermativa sia possibile, a patto che non si cada nel tranello di voler addurre la piccolezza della città, oltre che come limite, come alibi di un prodotto il cui valore sia puramente nominale. Un prodotto che abbia valore per il solo motivo di essere stato realizzato, senza tener conto di come e cosa sia stato fatto.

E’ possibile a patto che non ci si crogioli nella povertà culturale di queste terre, ma si guardi oltre. A patto che ci si confronti con i panorami più ricchi e interessanti di oggi, non dimenticandosi che qualunque proposta artistica voglia essere davvero valida, deve sforzarsi di calarsi nella modernità e rendere ragione di essa.

L’allestimento di “West Side Story” a opera del “Balletto di Benevento” e della Filarmonica sembra possedere tutte le carte in regola per regalare alla città un’esperienza artistica non banale, e il suo inserimento nel BCT è senz’altro un ottimo catalizzatore per i suddetti limiti in cui incorrono questo genere di iniziative.

Non ci resta altro che attendere la prima e fare a tutti i diretti interessati l’augurio, canonico nell’ambito delle rappresentazioni teatrali, cui la Del Prete ha solo accennato senza - forse per un pudore in noi assente - estrinsecarlo: merda, merda, merda!

La collaborazione tra la Compagnia “Balletto di Benevento” e l’Orchestra Filarmonica di Benevento è giunta al terzo anno consecutivo. Negli allestimenti precedenti, messi in scena al Teatro Romano, la “Carmen” di Bizet e il “Romeo e Giulietta”.

Kinetès - Arte.Cultura.Ricerca.Impresa Srl è uno spin off dell’Università Degli Studi Del Sannio che si occupa di gestione e management dei beni culturali, di servizi di natura turistico-culturale, di comunicazione, nonché di tecnologie applicate ai beni culturali. Ha collaborato alla produzione di “West Side Story”.

Il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione della città di Benevento, in programma dal 4 al 9 luglio, è alla sua prima edizione. Prevede una serie mostre, incontri, convegni, premiazioni, concorsi, proiezioni originali ed inedite, percorsi gastronomici e musica. Il programma completo su “www.festivalbeneventocinematv.it”.

I biglietti per il 4 luglio sono in vendita sul sito della Filarmonica www.ofbn.it”, presso il bar le trou, il Centro Studi “Carmen Castiello”, Palazzo Paolo V, il pub “Goodfellow” e il centro commerciale “Buonvento”. Prezzo: 15€.