Bottiglie vuote da dover riportare a casa

- L'Erba Vaglio di Carlo Panella
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Stasera, disciplinatamente come ci viene chiesto da chi è preposto, ho preso la busta dei rifiuti umidi e l'ho collocata nell'apposito contenitore, posto nel cortile del palazzo in cui abito. Come periodicamente faccio, ho colto l'occasione per andare a inserire le bottiglie di vetro nell'apposita campana verde, posta non molto lontano, dall'altra parte del Viale. L'operazione di attraversamento dello stesso va fatta di sera con particolare attenzione, data la diffusa rozzezza e inciviltà di tanti guidatori locali di automobili che ritengono di avere loro la precedenza rispetto ai pedoni che palesemente cercano di attraversare la strada.

Essendomi ben noto il "vezzo" di tali cialtroni, per cercare la miglior fortuna, attraverso dove ci sono le strisce pedonali o, meglio, le loro sbiadite tracce. Infatti, l'ottimo Pepe, sindaco di Benevento, si diletta da anni a piazzare in alcune (tre) parti del Viale delle strisce bianche su base rossa, fatte con pietre (che puntualmente dopo qualche mese il passaggio delle ruote delle macchine e degli autobus fanno saltare) , ma si scorda di pitturare di bianco le tradizionali e numerose altre esistenti. Tale dimenticanza è molto pericolosa per la pubblica incolumità, ma non sorprende date le tante altre lacune degli amministratori pubblici.

Ebbene, raggiunto incolume la campana del vetro sul Viale, l'ho travata strapiena, traboccante e circondata, alla base, da tante altre buste piene di bottiglie, a testimonianza: 1) del notevole lasso di tempo trascorso da quando quella campana è stata riempita e non svuotata da chi di dovere; 2) dell'inciviltà di coloro che hanno lasciato a terra le buste con le bottiglie, forse, convinti di aver già fatto tanto ad aver raccolto il vetro in casa e averlo portato alla campana. Riportare le bottiglie vuote indietro per costoro era impossibile ed è da immaginare che costoro abbiano pure imprecato per l'inefficienza del servizio di raccolta, mettendosi in competizione sul peggio.

Non mi sono perso d'animo e, sapendo che non lontano da quella campana colma e dimenticata c'era un vecchio contenitore del vetro di plastica, "coraggiosamente", ho riattraversato il Viale e con la mia busta ricolma di bottiglie e mi sono portato lì. Il vecchio contenitore c'era, al suo posto, ma ermeticamente chiuso e sigillato.

Ho sorriso amaramente nel constatare tanta intelligenza nel lasciare l'inutilizzabile bidone al suo posto, ma rigorosamente chiuso: chissà, tante volte, come stasera, qualcuno l'avrebbe potuto utilizzare...

Si ride per non piangere. Mestamente, con il mio carico di vetro sono rientrato in casa. Aspetterò che l'Asia, l'azienda per i rifiuti urbani, provveda, speriamo tra pochi giorni o poche settimane, a svuotare la campana, consentendo ai cittadini civili di continuare a fare il proprio dovere e a quelli che non lo sono a non trovare alibi per lasciare le buste con le bottiglie a terra.

Potrei rincarare la dose, ricordando quanto sia costoso per i contribuenti il servizio per i rifiuti di Benevento e quanto poco soddisfatti ci lasci; perfettamente in linea con le altre imposte e tasse che ci hanno dato i pure insoddisfacenti otto anni di governo dell'ottimo sindaco Pepe. Il quadro generale e i tributi che non ci danno tregua sotto gli occhi di tutti.

Né ci saranno risparmiati i sempre abbondanti comunicati con cui l'Asia o il Comune ci diranno, come fanno da anni, per l'ennesima volta, che Benevento, da quando ci sono loro, è "più bella e più pulita che pria !". "Bravi!", "Grazie!"... Con buona pace di Petrolini. Si ride per non piangere...