La prima di Cannavaro a Benevento contro l’Ascoli per fortificare il rinnovato entusiasmo per i giallorossi

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Si torna in campo per qualcosa di più… vicino all’umore locale come il campionato di serie B, dopo aver comunque gioito d’una qual certa inversione di rotta della Nazionale di Mancini – che lenisce purtroppo poco in chiave mondiali d'autunno, ma almeno non spegne la speranza del ricambio e alimenta la fiducia in un futuro speriamo prossimo. Casi sanniti, però. Sarà l’Ascoli di un ex transitorio di panchina, Christian Bucchi, anch’egli non esente dal rischio di… far la fine di Caserta (viene da due sconfitte in fila, non fatali finora), il primo esame per il ‘nuovo’ corso del Benevento calcio. Che ha in parte colto i frutti della sosta per la Nations League per far avanzare la conoscenza fra la squadra (fatti salvi gli elementi impegnati con le rispettive compagini nazionali) e il nuovo allenatore, il successore appunto di Fabio Caserta, quel Fabio (anch’egli) Cannavaro che lega la sua storia personale di calciatore ad alcuni fra i successi più significativi della pedata italica (il Mondiale 2006, senza dimenticare un secondo posto agli Europei e due successi agli Europei Under 21), oltre – naturalmente – al proprio, indiscusso fregio (Pallone d’Oro, sempre 2006: quinto italiano di sempre).

Dunque, curiosità doppia per questa ripresa del torneo cadetto, che punterà i suoi fari sullo stadio di contrada Santa Colomba (casualità ha voluto fosse l'ultima partita del settimo turno, collocata nella fascia oraria pomeridiana della domenica: 16.15), guardando alla realtà giallorossa per scovarne i primi sintomi di differenza e ripresa rispetto all’involuto bozzolo targato Fabio Caserta – da un lato -, ma anche all’approccio del tecnico partenopeo, alla sua prima esperienza su una panchina dall'idioma conosciuto sin dalla nascita.
Difficile immaginare il compimento definitivo di una rivoluzione, più facile però provare a scorgere segnali di reazione, in particolare da parte della squadra. C’è da credere che il fascio d’attenzioni locali e oltre di cui godrà Cannavaro, peraltro pure alle prese con qualche acciaccato in infermeria (ma non è un’attenuante), alla fine si riveli un pungolo per le due componenti (agonistica e tecnica) magari in grado di valicare l’oggettiva difficoltà del momento, stante il poco tempo a disposizione avuto dal tecnico di rincorsa e la prevedibilmente laboriosa riconversione della squadra.

Le due formazioni – ricorda la Lega BKT - si affronteranno per la nona volta nella loro storia, con uno score di tre vittorie per i campani, tre pareggi e due vittorie marchigiane. L’attaccante bianconero Cedric Gondo, già 4 reti sul suo personalissimo tabellino quest’anno, potrebbe raggiungere le 100 presenze in B in “regular season”.

Probabile, per intanto, che lo stadio ‘Ciro Vigorito’ presenti un bel colpo d’occhio, sulla spinta di un ritrovato entusiasmo al momento scevro da qualsiasi riscontro del campo, ma mosso dal vivido senso di partecipazione dell’ambiente del tifo e dello sport.