Elezioni Politiche 2022 - Circoscrizioni e Collegi della provincia di Benevento – Note e comunicati odierni di liste e candidati

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

22 settembre - Sanità, Mortaruolo (Pd); c'è chi lavova per risolvere i problemi e chi per strumentalizzare - «Ho letto con la giusta e dovuta attenzione quanto scritto da alcuni Sindaci in merito alle problematiche della sanità sul nostro territorio. La premessa d’obbligo è che le loro preoccupazioni e i loro auspici sono le preoccupazioni e gli auspici di tutti i cittadini sanniti. Ci mancherebbe. Allo stesso tempo, però, noto che più ci avviciniamo al 25 settembre e più certi punti di vista si enfatizzano. Un legittimo sospetto alimentato da comportamenti che in altri tempi avrei fatto fatica a comprendere. Uno tra tutti: tra le lamentele mosse dai Sindaci rientra pure la mancata volontà di relazionarsi con le istituzioni da parte del nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera “San Pio”, Maria Morgante. Così non è. Da giorni la dottoressa Morgante si è resa disponibile a un confronto con i primi cittadini firmatari della missiva. Lo so perché, io stesso, li ho avvisati telefonicamente. Attendevamo tutti una risposta, non è arrivata. È arrivata direttamente una nuova nota stampa. Incongruenze che rafforzano i dubbi circa la strumentalità di certe posizioni. D’altronde, le urla di protesta di oggi provengono dallo stesso campo politico, quello di Mastella, dal quale fino solo a poche settimane fa giungevano parole di entusiasmo per i risultati ottenuti proprio nella sanità grazie a loro e alla “loro” filiera istituzionale. A maggio, a San Bartolomeo in Galdo, Mastella e i suoi Sindaci si mettevano in posa a favore di cameramen e fotografi parlando di “riscatto” del territorio e annuendo ad ogni parola di Vincenzo De Luca. Oggi non vale più niente. Con la crisi di governo e l’indizione dei comizi elettorali per “Noi di Centro” è cambiata la percezione del mondo: il giorno prima il Sannio era la Svizzera, il giorno dopo è tornato a essere una realtà dimenticata dalla Regione e osteggiata dal presidente De Luca. Come si è soliti dire in amore, per loro la campagna elettorale conosce ragioni che la ragione non conosce. Non fosse la sanità una questione seria, ci sarebbe da ridere. Non da sorprendersi, però. Parliamo infatti degli stessi politici che da cinquant’anni siedono in Parlamento, al Governo, in giunta Regionale (con Bassolino prima, con Caldoro dopo, con De Luca adesso). Eppure alla vigilia di qualsivoglia elezione si presentano ai cittadini rivendicando una rinnovata verginità. Ma a Roma nessuno gli crede più, a Napoli neanche. E domenica sarà il Sannio a chiudere una volta e per tutte le porte a una politica attenta solo a certi bisogni: i suoi».

La lettera di Vittorio Vallone (candidato +Europa con Emma Bonino) - "Amici miei, siamo arrivati alla conclusione di questa breve, difficile ed intensa campagna elettorale. Il 25 è vicino e ho deciso di scrivervi. Ho vissuto con entusiasmo la candidatura alla Camera dei Deputati per Più Europa, mantenendo la promessa fatta agli amici sanniti. È stata una campagna elettorale ricca di confronti, spunti e nuove idee. Condotta al fianco delle donne, degli uomini e dei giovani liberi della nostra Terra. Al fianco di quei cittadini, che seppur minoranza, sono stanchi del sistema bigotto e “feudatario” che da anni induce i nostri giovani ad andarsene. Non per scelta ma per necessità. Mi onoro di rappresentare, nel Sannio, il partito più europeista, liberale e radicale del panorama politico italiano. Un partito, che ha come compito, quello di risvegliare le coscienze della società civile sannita. La crisi economica che l’Italia sta affrontando, e che si prospetta ancora lunga, può essere risolta soltanto attraverso una politica europea condivisa, che sia capace di coniugare il valore della territorialità con la dimensione della internazionalità positiva. Pertanto, i Comuni della provincia di Benevento – se vogliono progredire – devono cominciare a sfruttare le opportunità offerte dall’Unione Europea, seguendo l’esempio degli altri territori italiani. Oltretutto, la nostra zona gode del comprensorio appenninico, che deve necessariamente riconquistare la tradizionale centralità geografica nell'ambito delle aree interne corrispondenti al territorio dell'antico Sannio. A tal proposito, Più Europa Benevento propone un programma qualificante, basato sulla valorizzazione dei prodotti agricoli, dell’ambiente salubre, e delle tradizioni storico-culturali, sapendo impegnare intelligentemente i Fondi Europei. Anche la scuola ha bisogno di essere legata allo sviluppo del territorio con progetti concreti: non escludendo investimenti nel settore dello Sport. L'occasione offerta dal #PNRR, infatti, non va sciupata perché non ce ne saranno altre. Contro ogni nuovo esodo migratorio".

Maglione: «Campagna senza confronto, ora il voto» - Pasquale Maglione, deputato uscente e candidato di Impegno Civico alla Camera, domani alle ore 19:45 in piazza Vittoria ad Airola, terrà il suo evento di chiusura della campagna elettorale. «Si conclude velocemente una campagna elettorale caratterizzata dall’assoluta mancanza di confronto. Sarebbe stato utile per chiarire le idee ai cittadini che, in molti casi, sono stati avvicinati da personaggi che vantano, prima ancora di essere eletti, incarichi di governo. E altri invece che millantano impegno e risultati che non hanno modo di dimostrare. In queste settimane ho cercato di raccontare ai cittadini come la mia presenza in Parlamento sia servita per creare un filo diretto con il territorio, in funzione dell’ascolto e dell’azione. In un confronto con gli altri candidati, che pur avendo evocato non si è mai realizzato, avrei potuto spiegare punto per punto i risultati, potendo anche restituire al mittente ogni critica. Purtroppo i candidati degli altri partiti si sono sottratti al confronto e questo fa capire che non erano pronti. Invito i cittadini a un voto consapevole. Non lasciamoci lusingare dalle promesse e guardiamo ai fatti. Facciamolo per il nostro territorio», così conclude Maglione.

Sarno (M5S): «Risorse umane ed enoturismo rilanciano le aree interne» - «Con la giusta mentalità possiamo dare un nuovo assetto all’economia del territorio. Tra le risorse di cui disponiamo, il vino è quella che ha le maggiori potenzialità. Abbiamo la possibilità di creare un circuito economico virtuoso che non comprende solo la produzione e la vendita del prodotto - che pure trainano l’economia - ma anche il turismo. Le possibilità che si potrebbero aprire in questo caso sono infinite, in termini di occupazione qualificata e di indotto per le attività del territorio. Penso alle strade del vino lungo cui si possono sviluppare aziende agricole e vitivinicole, cantine, enoteche, agriturismi e strutture di pernottamento. Penso alla manodopera intellettuale e fisica che verrebbe coinvolta in questi processi. E’ una possibilità incredibile ma bisogna avere il coraggio di avviare i giusti processi e il M5S su questo ha le idee chiare», così interviene la candidata al Senato nel Collegio di Benevento e Avellino Maura Sarno (M5S), lanciando un tema della sua campagna elettorale. «La solita ricetta per il rilancio delle aree interne a base di fondi a pioggia e investitori - prosegue - evidentemente non funziona. In questi anni, abbiamo perso il conto delle aziende che hanno deciso di lasciare le nostre aree per delocalizzare la produzione in Paesi dove la manodopera costa di meno. Umiliando così centinaia di lavoratori, cui è stata improvvisamente tolta una fonte di reddito e una prospettiva certa per il futuro. Dobbiamo evitare che questo accada ancora ma per farlo, è necessario davvero approcciare alle nostre risorse con una mentalità completamente nuova. Il vino è una risorsa che tra l’altro si colloca in un trend di interesse internazionale in forte crescita. Bisogna saper cavalcare quest’onda in maniera intelligente e fare del Sannio e dell’Irpinia un luogo di imprescindibile approdo per tutti gli esperti, estimatori, studiosi, produttori o semplici curiosi del mondo vinicolo. Il coinvolgimento dei giovani, del mondo produttivo locale e di studiosi può fare del Sannio e dell’Irpinia la terra del vino, riconosciuta e riconoscibile ovunque», così conclude Sarno.

I capigruppo di maggioranza al comune di Benevento: Respingere la restaurazione targata Forza Italia - Scrivono i capigruppo della maggioranza mastelliana al comune di Benevento: "Una restaurazione: occorre respingere la grottesca operazione di maquillage malcelata dietro la candidatura di Forza Italia al collegio camerale. Il caravanserraglio costruito a sostegno del candidato al collegio è una gigantesca operazione di ripescaggio di personaggi che lo stesso elettorato di centrodestra aveva consegnato agli archivi o di ex di sinistra che tentano di riciclarsi. Eterodiretta da un europarlamentare napoletano che qui cerca solo voti, il film girato da Puglianello è un ritorno al passato: potenti colonnelli delle Giunte di Fausto Pepe già ampiamente noti e bocciati dalla città ed ex sottosegretari in cerca di autore e casacca aleggiano su una candidatura che ha il futuro nello slogan e il passato che nessuno rimpiange nel cast politico. Uno di questi è proprio il signor Lucio Lonardo: cerca di rifarsi una verginità da ultras neoberlusconiano ma è una carta stra-conosciuta e rimescolare il mazzo non gli servirà. Il futuro della città non è nel ritorno al passato e siamo sicuri che anche l'elettorato di centrodestra respingerà questa mesta restaurazione ammantata di giovanilismo".

Giacomo Barone candidato PCI: nelle aree interne la scuola deve diventare la priorità - Nelle Aree Interne, in particolare del Sud, i rendimenti scolastici sono più bassi della media nazionale. “Sono andato a verificare i risultati dei test invalsi dell’ultimo anno scolastico. A Benevento e provincia i punteggi sono tutti abbondantemente sotto la media”, spiega Giacomo Barone, candidato alla Camera a Benevento per il PCI. "Ma perché i nostri figli ottengono risultati più bassi rispetto a chi vive in città? Una delle cause principali è la maggiore mobilità del corpo docenti. Non è inusuale per una classe che ogni anno cambino i docenti e che non ci sia continuità didattica. E questa maggiore mobilità è dovuta alla marginalità dei nostri paesi in termini di servizi come l’assistenza sanitaria e i trasporti. Come dico dall’inizio di questa campagna elettorale (in realtà da molto prima, visto che lo vivo ogni giorno sulla mia pelle) chi vuole restare dove non c’è assistenza sanitaria e dove non ci sono mezzi per spostarsi? Un altro problema sono le classi sottodimensionate, meno di 15 alunni, e le pluriclassi che vedono insieme bambini di età diverse. Anche questo dovuto allo spopolamento, ci sono sempre meno alunni iscritti a scuola. E allora è proprio sulla scuola che si deve tornare ad investire, soprattutto nelle aree interne. I nostri territori devono diventare un luogo per sperimentare nuovi modelli pedagogici, ma questo non basta. Bisogna investire nelle aree interne a 360 gradi, perché l’interazione con il territorio, e di conseguenza con i servizi presenti in un territorio, è fondamentale. Basterebbe in sintesi attuare finalmente la Strategia Nazionale delle Aree Interne!".

Maria Pallini: L’unico vero voto utile è quello dato ad Impegno Civico - “Da deputata, in questi quasi 5 anni di legislatura, mi sono occupata essenzialmente di lavoro, imprese, giovani. Ho fatto parte della Commissione Lavoro, di cui sono stata anche capogruppo. Ho portato avanti molte battaglie ma mi piace ricordare un grande risultato raggiunto a favore dei lavoratori esposti all'amianto: siamo riusciti a mandare in pensione gli ultimi lavoratori che aspettavano da tempo di raggiungere questo traguardo" -così Maria Pallini di Impegno Civico candidata alla Camera dei Deputati nei collegi plurinominali Campania 2-P02, Campania 2-P01 e Campania 1-P02. “Ultimamente mi stavo occupando di smart working. Sappiamo bene quanto sia stato utile durante il lock down. Ero relatrice di un testo unico che, purtroppo, non vedrà l’approvazione finale a causa di chi ha deciso egoisticamente di far cadere il governo Draghi. Sono stata sempre vicina al mio territorio attraverso l’ascolto , producendo, tra l’altro, molte interrogazioni-continua. “Un lavoro che ha prodotto risultati importanti e che mi ha spinto a candidarmi nuovamente alla Camera con Impegno Civico, la forza politica guidata da Luigi Di Maio. Una forza giovane, pronta ad affrontare le sfide che abbiamo dinanzi con responsabilità e realmente nell’interesse del Paese. Una forza politica che protegge cittadini e imprese dall'aumento di prezzi e bollette. Noi proponiamo un decreto Taglia Bollette che riduce i costi dell’80%, l’azzeramento dell’Iva su alimenti e beni di prima necessità, un salario minimo ed equo soprattutto per i giovani, un reddito di cittadinanza migliorato e potenziato, il riscatto della laurea gratuito almeno al 50%, lo scarico fiscale del 30% in merito alle spese con fattura per servizi e prestazioni professionali, una legge sul clima in modo da semplificare l’attuazione del PNRR sulle energie rinnovabili. Per i nostri giovani, inoltre, proponiamo misure per evitare la fuga dal nostro Paese valorizzando le professionalità, l’anticipo zero e zero tasse sul mutuo prima casa. Noi di Impegno Civico vogliamo uno Stato più vicino a chi ha bisogno, che non ignori le necessità di chi quotidianamente deve vedere come sopravvivere. A queste persone con il Reddito di Cittadinanza, voluto dal ministro Di Maio all’inizio dell’attuale legislatura, abbiamo ridato dignità ed eliminarlo sarebbe una follia. Votare le liste solitarie di Conte e Calenda favorirebbe il centro destra che in questo momento così delicato per le imprese e famiglie minaccia irresponsabilmente di eliminare il RdC, una misura che aiuta concretamente più di 3 milioni di italiani e che ha strappato alla povertà un milione di persone. L’unico vero voto utile è quello dato ad Impegno Civico che, all’interno della coalizione progressista, salverà il RdC e lo migliorerà-conclude Maria Pallini.