E' ancora notte per il Benevento: il pappice bresciano buca il guscio giallorosso a due minuti dalla fine

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Funziona così: cerchi di tenere e tenere e tenere, badando al minimo, cioè il punticino da portare a casa come piacevole cadeau sottratto alla capolista, ed arriva la punizione proprio sul filo di lana. Una punizione al tuo sostanziale anonimato nella fase offensiva: perché le partite di calcio è certo vero si costruiscano sulla difesa, ma – in un clima di valori equiparabili secondo quanto visto sul terreno di gioco – pure è possibile provare a vincerle. Il Benevento invece è sparagnino, e da quest'orecchio preferisce non sentire – nonostante in attacco vanti non proprio dei carneadi (Simy Forte, Ciano, La Gumina, insomma...). Quindi va a finire che il pareggio per il quale si è giocato alla fine si sia ritorto, nel solito black-out difensivo che prima o poi arriva sempre (per cui Bianchi riesce a tirare una sorta di rigore in movimento completamente libero al limite dell'area al 92' dei 94' poi giocati), contro i giallorossi di mister Caserta. Meno male, la squadra era in crescita – nell'oracolo prepartita del tecnico calabrese. Meno male. E se è vero che il Brescia non s'è dimostrato affatto lo schiacciasassi di cui oggi l'accreditano i numeri (una sconfitta e cinque vittorie, nel torneo), altrettanto vero è che ogni qual volta si sia presentato in area sannita – per quanto le volte si contino sulla dita di una mano – ha mostrato pericolosità, in una sorta di monito al Benevento perché non commettesse leggerezze. Racconti del genere sono stati già scritti e non hanno insegnato niente, per cui le classiche giustificazioni del dopopartita sono semplicemente un omaggio alla retorica sportiva del perdente buona per depistare l'attenzione da problemi ancora esistenti ed irrisolti. Arriva una sosta più che mai utile, anzi necessaria: per raccogliere le idee, per schiarirsi le idee. Per fare del Benevento una squadra, quella che ancora non è – oggi.

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Il tabellino:

BRESCIA - Lezzerini; Karacic, Adorni, Moreo (72' Bianchi), Ayè (86' Niemeijer), Mangraviti, Labojko, Bisoli (60' Ndoj), Bertagnoli, Benali (60' Galazzi), Papetti.
A disp.: Andrenacci, Huard, Garofalo, Olzer.
All. Josep Clotet Ruiz

BENEVENTO - Paleari; Letizia (77' Kubica), Acampora, Karic (46' Koutsoupias), Glik, Foulon, Nwankwo (65' La Gumina), Schiattarella (65' Improta), Leverbe, Veseli, Forte (77' Ciano).
A disp.: Manfredini, Masciangelo, Farias, Thiam Pape, Pastina, Vokic, Capellini.
All. Fabio Caserta

Marcatori: 93' Bianchi (Br)

Ammoniti: Karacic (Br), Schiattarella (Bn), Benali (Br), Leverbe (Bn), Glik (Bn), Koutsoupias (Bn), Bianchi (Br).

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti. Assistenti designati: Davide Imperiale di Genova e Davide Moro di Schio.
Quarto Ufficiale: Enrico Maggio di Lodi. Var e Avar: Davide Ghersini di Genova e Marco Scatragli di Arezzo.