L'anticipo del turno di B: il Benevento sul campo della capolista Brescia

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Tocca al Benevento l’ouverture della sesta giornata di andata del campionato di Serie B: lo farà a Brescia nella serata di venerdì, col fascio di riflettori sportivi e telecamere puntato in solitaria sullo stadio "Rigamonti" rispetto al panorama degli incontri del turno. E’ probabile che chi ha scelto la collocazione televisiva degli anticipi pensava, allora, di proporre un match di interesse fra due squadre di rilievo in categoria: l’appuntamento è sempre interessante, ma – per il momento – coinvolge solo una delle due contendenti, quanto a rilievo nel torneo, e cioè i padroni di casa del presidente Cellino, ex del Cagliari, oggi in vetta alla classifica (assieme alla Reggina di Pippo Inzaghi).

Il Brescia non conosce mezze misure: finora un solo stop, pesante, a Frosinone, e poi quattro vittorie, due dentro e due fuori le mura amiche, dunque un meccanismo per ora ben oliato dal tecnico spagnolo Pep Clotet, che sicuramente non è Guardiola, ma sta raccogliendo frutti in questa seconda incarnazione in Lombardia: sulla panchina lombarda c’era stato per uno scampolo di stagione due anni fa, di rincorsa per sostituire l’esonerato Dionigi, portando le rondinelle fino al play/off.
Infelice invece il suo secondo anno in Italia, a Ferrara con la Spal (nel passato torneo), dove è stato esonerato, prima che Cellino intendesse riprendere il discorso interrotto.

Gara di tutto rispetto, quindi, per il Benevento, che è al lavoro dallo stesso tempo in cui è al lavoro il Brescia (e le altre), e che a differenza dell’avversario sta raccogliendo meno: già due gli stop (interni), leniti da un cammino esterno un po’ più confortante (quattro punti fra Genova e Venezia) e questo è l’unico dato statistico consolatorio, oltre allo 'storico' dei precedenti fra le due, che sono sono solo tre... con tre i segni. Ovvero: una vittoria per le rondinelle (1/0, autogol di Lucioni) nel 2017, una vittoria giallorossa comunque esterna (2/3 nel 2019, con autorete di Di Chiara, gol di Armenteros, Bisoli, Insigne ed ancora Armenteros) ed un pari (2/2, nel 2022, grazie a Bisoli, Tello, Moreo e Forte).

Gli alti e bassi della formazione di mister Caserta preludono all’impossibilità di fare pronostici, per cui – citando qualche titolo di cronaca sportiva comparso in questi giorni – è valido al tempo stesso l’assunto dell’eventuale esame di maturità, per quanto l’anno scolastico sia ancora agli inizi, o dei lavori in corso – piuttosto amato in casa giallorossa – che dovrebbero trovare uno sbocco edificatorio definitivo chissà quando, secondo la logica tutta italiana della certezza della prima pietra e della nebulosità sulla durata.

Altro non resta allora che disporsi alla visione forti… del dubbio: che Benevento sarà?