Il piatto freddo servito da Lapadula: un cinico Cagliari espugna Benevento, che fa come il gambero...

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E l'ex va a segno: Lapadula
E l'ex va a segno: Lapadula

Si dirà: la vittoria in trasferta degli isolani, la prima stagionale, ci può stare, i sardi sono appena retrocessi, hanno un bell'organico, non si nascondono in chiave promozione. In realtà no: si tratta di una chiara sconfitta dei giallorossi, che frenano dopo due successi in fila e soprattutto in novanta minuti sbriciolano la credibilità riacquistata dopo il pessimo inizio casalingo col Cosenza. Cagliari - più cinico di così non si può - ha tirato nello specchio della porta sannita solo due volte, centrando il bersaglio in entrambi i casi grazie, stavolta, alla leggerezza in fase difensiva dei giallorossi. Benevento non ha fatto la partita, anche quando ha avuto l'uomo in più per oltre mezz'ora (anzi, ha pure subito il bis in inferiorità numerica...), soprattutto ha dimostrato che, una volta saltati i piani-gara (?), non riesce a cambiare passo. Insomma, legge un copione che non ammette variazioni in corso d'opera, ovvero manca della duttilità tecnico/tattica necessaria per interpretare situazioni non certo imprevedibili perché sempre possibili su un campo di calcio.

Toccherà 'lavorare', secondo il ritornello che il tecnico Caserta ammannisce ad ogni conferenza stampa. Talora, però, tocca cogliere anche i frutti del lavoro.

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Difficile immedesimarsi in chi intende trarre succhi dalla cronaca, nel primo tempo: a parte un iniziale squillo di Acampora, e comunque una volenterosa partenza giallorossa che si esaurisce nell'arco di un quarto d'ora, il resto è un ordinario palleggio senza insidia alcuna per le due difese. Ah... per rendere meglio l'idea: una noia. O comunque una sorta di prova generale, di studio in vista dei secondi quarantacinque, che s'aprono nel segno di notazioni statistiche: la conferma della solidità del Benevento nella prima frazione di gioco, in cui mai ha preso gol dall'avvio del torneo; il dato che il Cagliari mai ha preso gol nel secondo tempo (una conferma, alla fine).

Ma evidentemente li fa, proprio con l'ex di giornata: dopo sei minuti nasce il vantaggio isolano su una topica difensiva e sull'asse Mancosu (il migliore)-Lapadula. Il centravanti peruviano nell'imbucata tocca di fino, anticipa il suo marcatore, infila Paleari e rispetta il suo passato giallorosso con esultanza contenuta e rispettosa. Infine, dimostra come un atleta riesca a fare reparto da solo – ovvero offre prova di una utilità che prescinde dai palloni toccati (e poi verrà alternato con Pavoletti, mica bruscolini).

Da lì, via ai cambi, dettati anche dalla sorte e dall'andamento sul campo: espulso per doppio cartellino giallo Obert, le due squadre si ridisegnano con chi s'alza dalle panchine per poco più di una trentina di minuti che dovrebbero essere (nelle intenzioni) una nuova partita. Tutta votata all'attacco per la squadra di casa, che conquista campo e crea qualche occasione (la più limpida di Forte, di testa, per pareggiare prima del raddoppio) secondo uno schema sempre identico e dunque prevedibile (cross da sinistra o destra, più spesso fuori misura). Indirizzata su un contenimento intelligente senza disdegnare punture di scorpione per gli ospiti, leggasi tempistica nei lanci ad aggirare la difesa a tre (infatti il neo-entrato Luvumbo sfrutta un allineamento imperfetto e si presenta da solo dinanzi a Paleari per santificare il successo).

Il triplice fischio arbitrale segna la fine di un'agonia alla vigilia davvero inattesa - almeno in questa misura.

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Il tabellino

Benevento - Paleari; Acampora (67' Schiattarella), Masciangelo (59' Foulon), Karic, Glik, Improta (74' Letizia), La Gumina (59' Nwankwo), Veseli, Koutsoupias (67' Ciano), Forte, Capellini. A disp.: Manfredini, El Kaouakibi, Kubica, Thiam Pape, Leverbe, Pastina, Vokic. All. Fabio Caserta

Cagliari - Radunovic; Goldaniga, Mancosu (86' Dossena), Rog (63' Deiola), Nandez (74' Luvumbo), Lapadula (63' Pavoletti), Viola (63' Carboni), Altare, Zappa, Makoumbou, Obert. A disp.: Aresti, Ciocci, Carboni, Millico, Pereiro, Capradossi, Falco, Di Pardo. All. Fabio Liverani

Le reti: 54' Lapadula, 83' Luvumbo

Ammoniti: Karic, Masciangelo, Foulon, Zappa. Espulsi: Obert

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna. Assistenti designati: Luca Mondin di Treviso e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1. Quarto Ufficiale: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola. Var e Avar: Luca Massimi di Termoli e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.