Ispezione sui bilanci del Comune di Benevento - Note di Palumbo e Serluca

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Maria Carmela Serluca
Maria Carmela Serluca

Dopo le note di ieri dell'ex sidaco di Benevento, Fausto Pepe, e quella unitaria dei capigruppo mastelliani di Palazzo Mosti i replica,sull'argomento ispezione ministerioale sui bilanci del Comune di Benevento, tornano sulla questione, oggi, Italo Palumbo, coordinatore provinciale del PD e Maria Carmela Serluca assessora comunale alle Finanze della Giunta mastelliana.

Sostiene Palumbo: È così difficile per Mastella documentare le sue ragioni al posto di sottoporre direttamente o indirettamente ad offese chi sostiene il contrario di quanto da lui affermato? Mi sembrano le regole sane della nostra democrazia a cui egli mutuando la sua storia, spesso si richiama. Fausto Pepe ha posto questioni di carattere amministrative, tra l’altro riferendosi a documenti ufficiali ed ai rilievi degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze, che definiscono i bilanci 2017 e 2018 “alterati” così come il risultato di amministrazione. Anche in questa campagna elettorale, spesso i Mastella hanno rivendicato i luoghi di confronto per poter esprimere le proprie ragioni. È giusto. Si sono lamentati e il sindaco Mastella ha minacciato anche di fare uno sciopero della fame poi, abortito. Poteva anche insistere per l’affermazione di un diritto che egli ritiene appartenesse alla sua formazione politica ma ha declinato.

Questo stesso diritto al confronto non deve essere negato a chi ha diretto il Comune di Benevento per 10 anni, con collaboratori che oggi sono al servizio di Mastella anche se dallo stesso criticati per la inefficienza amministrativa di quando ricoprivano posizioni, di tutto rispetto, nelle due amministrazioni di Fausto Pepe. Fausto Pepe rappresenta il PD sannita nella veste di vice segretario provinciale vicario. Mastella si svesta degli abiti di chi ritiene di poter dare solo regole di insegnamento e umilmente si confronti pubblicamente con Fausto Pepe, si scelga i giornalisti di comodo, si scelga i media da utilizzare, le televisioni da coinvolgere. Dia un esempio di chiarezza e non scappi come spesso accade quando si sente politicamente scoperto.
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Sostiene Serluca: “L’amministrazione è impegnata serenamente nell’attività, seria e scrupolosa, di controdeduzione alla relazione che le ispettrici della Ragioneria generale hanno depositato. Sono meravigliata che un semplice atto di ispezione tecnica che rientra nel normale binario di interlocuzione tra lo Stato e l’Ente locale sia oggetto di una strumentalizzazione politica che rischia di trasformare tutto in un’inutile gazzarra”. Così in una nota l’assessore al Bilancio Maria Carmela Serluca.

“Dal punto di vista tecnico e premesso che le risposte dobbiamo fornirle al Ministero dell’Economia e delle Finanze-Ragioneria generale dello Stato dopo i nostri approfondimenti interni, vogliamo tuttavia fornire alcuni preliminari e doverosi chiarimenti tecnici alla luce della gragnuola di accuse strumentali propinate dai gruppi d’opposizione e non solo”.

“Negli anni 2017 e 2018 l’amministrazione ha tenuto contabilità unitarie tra Organismo straordinario di liquidazione e gestione ordinaria. E’ fondamentale specificare che, de iure condicio, è rimessa alla libera determinazione dell’Ente la scelta in ordine alla modalità di gestione delle due contabilità. Anzi, la Corte dei Conti è orientata proprio a tenerle unite. Questo è chiaramenteevidenziato nella relazione delle ispettrici della Ragioneria generale dello Stato ed è un passaggio che tutti i censori di queste ultime ore hanno omesso volutamente. In ogni caso,nell’anno 2019 l’Ente, raccogliendo diverse sollecitazioni tra cui quella dell’organo di revisione contabile, ha scelto di separare le due contabilità. Pertanto il risultato determinato negli anni 2017 e 2018 non poteva che essere quello determinato dalla gestione unica: un qualche cosa di lapalissiano. Rispetto alla questione dell’uso dell’avanzo di amministrazione nell’anno 2017, le somme, utilizzate per pagare una tassa, sono state recuperate. Non si è registrata dunque nessuna alterazione di Bilancio perché i documenti contabili dovevano essere approvati nel rispetto degli schemi previsti dalla Legge.

Gli equilibri di bilancio sono stati sempre salvaguardati attraverso la conservazione dell’avanzo di amministrazione che si sarebbe generato nel 2018, come risulta proprio dai prospetti redatti dalle ispettrici. Par condicio creditorum: nessuna violazione. Le somme che sono state pagate dal Comune, in bonis, sui residui di competenza dell’Osl sono somme riferite a fondi vincolati o soggetti a rendicontazione. Se avessimo fatto diversamente, il Comune avrebbe perso i finanziamenti (a titolo esemplificativo citiamo, per tutti, il PIU Europa) arrecando quei ‘gravi e comprovati pregiudizi economici per l’Ente’, che - contemplati da una circolare del Ministero degli Interni (numero 21 del 1993) – abbiamo impedito, evitando di esporre il Comune di Benevento a danni irreversibili che altrimenti si sarebbero prodotti”. “Chi prefigura scenari apocalittici e conseguenze politiche sul Consiglio comunale mente sapendo di mentire, alimentaun becero allarmismo ed è soprattutto in malafede”.