Benevento – Cagliari si presenta come una gara a alto coefficiente di difficoltà, per entrambe le squadre

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Nicolas Viola, uno degli ex di turno
Nicolas Viola, uno degli ex di turno

Cinque giornate di campionato, con quella che cala nuovamente con il digestivo di sabato 10 settembre (ore 14, stadio Vigorito), e il calendario ha già offerto al cammino del Benevento calcio il 'piacere' di confrontarsi con le tre squadre retrocesse dalla serie A, giungendo infatti da ultimo in contrada Santa Colomba il Cagliari. Una sequenza che sta avendo quasi la funzione di cartina al tornasole della crescita sannita. Un pareggio - di speranza e conforto - col Genoa, pensando in larga parte solo a conservare intatto il bunker difensivo; una vittoria - di rinascita - a Venezia, accoppiando alla vena nella propria metà campo anche una chirurgica efficacia dalla parte opposta (e poi… chissà): questo il bilancio, in tutta onestà più che positivo, dei giallorossi, attesi pertanto (e davvero a Benevento se lo aspettano tutti) a una conferma del buon momento vissuto per umore e classifica – oltre che stuzzicati nella memoria vicina e un po' più lontana (Lapadula, Viola, Falco - attualmente nelle fila isolane -).

Le due squadre sono appaiate in graduatoria a sette punti, col medesimo numero di vittorie (due), gol fatti (quattro), ed il fardello di almeno una sconfitta inattesa (Cosenza in casa per i sanniti, Spal in trasferta per i rossoblù). Sulla carta paiono diverse le ambizioni in questa militanza cadetta, che certo la squadra ospite oggi affidata a Fabio Liverani (un anno fa esonerato a Parma) affronta con la voglia di riscattare attraverso un torneo d’avanguardia l’imprevisto e forse incredibile finale della scorsa stagione – ovvero il miracolo Salernitana nato solo dal… mancato successo cagliaritano proprio a Venezia contro i lagunari già retrocessi. Diverso il discorso tutto in evoluzione per il Benevento, che ha ridisegnato i suoi tratti nella fase di chiusura della sessione di mercato, con arrivi di qualità da incastonare, adesso, in un meccanismo tattico modellato su altri assetti che non quelli consueti della passata stagione.

Detto dell'incrocio con gli ex che hanno comunque offerto a vario titolo un contributo decisivo nel conquistare prestigiosi traguardi di qua del Calore (nella speranza che solo di ciò sia loro dato atto), non è sbagliato pensare che l'incontro in Santa Colomba sia uno snodo importante ancorché non decisivo per Benevento e Cagliari, diciamo il primo timbro su un passaporto di affidabilità stagionale. Dunque, la ratifica di novanta minuti di qualità per una gara a elevato coefficiente di difficoltà per tutte e due, e la premessa d’uno spettacolo di livello per le migliaia di tifosi che affolleranno gioiosamente gli spalti.