Pini del Viale Atlantici - L’assessore comunale di Benevento al Verde ha fatto solo il proprio dovere

- Opinioni di Luca Coletta*

L’assessore comunale di Benevento all’ambiente Alessandro Rosa ha annunciato, con toni entusiastici, l’avvio degli interventi di abbattimento di n. 26 pini del Viale degli Atlantici, a suo dire “irrimediabilmente compromessi ” e, quindi, di rimonda del secco e di cura dei restanti dalla terribile cocciniglia. Lo fa ringraziando immancabilmente “Mastella in primis” secondo un cliché (…) che avrebbe potuto francamente risparmiarsi, quindi la struttura tecnica comunale e, udite udite, “le associazioni e i comitati per i consigli e il confronto”.

Eh sì che dapprima un manipolo di liberi cittadini sin dal gennaio 2019, poi il Comitato “Giù le mani dai Pini”, si sono opposti in vario modo all’incredibile tentativo di farne fuori centinaia, in particolare vergando nell’aprile del 2020 il primo esposto alla Procura della Repubblica, quindi l’istanza di sequestro preventivo poi accolta dal Tribunale, e una serie innumerevole di diffide, osservazioni e interventi sulla stampa.

E dunque, pur non avendo avuto il piacere di un incontro personale, è chiaro, sia detto senza falsa modestia, che l’assessore ha letto, ascoltato e messo in pratica, almeno in parte, quello che è stato scritto, osservato e chiesto.

Certamente soddisfatti per aver contribuito al salvataggio, per ora, di un inestimabile patrimonio di tutti i beneventani, non riusciamo tuttavia a gioire del tutto per un esito comunque mortifero e frutto, in realtà, di cattiva amministrazione.

Come si evince inequivocabilmente dalle perizie del Comune e da quella della Procura, all’abbattimento di “solo” 26 piante si giunge a causa delle omissioni, dei ritardi e degli errori dell’uomo. Basti osservare che un tempestivo e doveroso per legge intervento contro la devastante cocciniglia ne avrebbe salvati molti.

Una politica veramente attenta al verde e all’ambiente, disposta ad ascoltare e collaborare con i cittadini senza dividerli tra fedeli e infedeli, avrebbe consentito di ridurre ulteriormente il numero di piante da eliminare.

All’assessore va riconosciuto di avere fatto semplicemente il proprio dovere e, soprattutto, di aver sostenuto una linea ben diversa da quella chiaramente ostile ai pini e ai comitati vari del primo cittadino.

Quest’ultimo non perde occasione di collegare il destino di pini alla realizzazione del nefasto progetto della Cittadella degli Uffici, così come non ha mai lesinato insulti, infastiditi riferimenti ai soliti ecologisti, e ridicole implicite accuse, in occasione della caduta di qualche albero, di anteporre la salvezza dei pini killer alla sicurezza delle persone.

L’invito è a cambiare decisamente passo, facendo della tutela dell’ambiente la premessa di ogni scelta e della pervicace salvaguardia, del costante monitoraggio, della competente cura e massiva piantumazione degli alberi, un impegno fondativo dell’agenda amministrativa.

I 26 pini da abbattere si aggiungono ai tredici già eliminati senza alcuna valida ragione nel marzo del 2019 e per i quali pende, notoriamente, un procedimento penale nei confronti di due funzionari comunali, laddove i veri responsabili morali sono ben altri.

L’assessore dia allora un segnale di vero cambiamento partendo da qui: proponga in Giunta la costituzione di parte civile del Comune.

*Luca Coletta, presidente del Comitato “Giù le Mani dai Pini”.