Tra i bocconi amari inghiottiti nelle coalizioni nel Sannio per le elezioni politiche

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La Dormiente del Sannio
La Dormiente del Sannio

Qualcuno ricorderà l'appassionato messaggio su una politica disattenta alle famose/famigerate aree interne, e di conseguenza alla necessità che le stesse fossero rappresentate degnamente nel Parlamento che verrà dopo il 25 settembre. Ebbene, rese ormai note tutte le candidature di partito e coalizioni, abbiamo una certezza "sannita", che riguarda il collegio uninominale della Camera dei deputati: a Montecitorio ci sarà, ancora una volta, almeno un/una rappresentante dell'area geografica osservata con gravità dalla Dormiente. L'impatto sarà minore rispetto a cinque anni fa, ma in mezzo c'è la revisione populista sui numeri di onorevoli e senatori, nella costanza della pessima legge elettorale, nonché un minore... trasporto verso certo furore dilettante grillino partito a razzo e giunto al traguardo della legislatura spento in entusiasmo e credibilità. Dinanzi a cotanto successo, pertanto, non c'è da fare gli schizzinosi.
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Si potrebbe dire, infatti, che, per il centrodestra, il rampante sindaco di Puglianello, candidato Rubano, è lo stesso contro cui si sono appuntati gli strali dei Fratelli d'Italia appena alle recenti elezioni per la presidenza della Provincia, con uno scambio di convenevoli che presuppone il ghiotto boccone anfibio da ingoiare oggi nel comune e superiore interesse di coalizione.
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Che per gli improvvisati centristi di Azione la proposta Del Mese assomiglia più a quella di un club di libri per abbonamento, visto come è stata svuotata di sostanza alle più recenti amministrative del capoluogo, in cui il candidato d'oggi fu autore di una improvvisata (aspirante sindaco...) concretizzatasi in apparizione e scomparsa nel giro di una folata di vento.
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Che per gli ex rivoluzionari a cinque stelle e nessuna idea ed a corto di personale, è stata davvero una comodità il riciclaggio verso altro ramo parlamentare di Sabrina Ricciardi. Il cui impegno da senatrice le cosiddette Parlamentarie hanno premiato con una manciata di click che le aveva garantito un posto nel listino proporzionale al Senato come... supplente, cioè riserva dei quattro titolari già con poche o zero possibilità di essere eletti.
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Che per il PD almeno la scelta premiale di Antonella Pepe, presidentessa provinciale, rispetto ad Angela Ianaro, l'ultima arrivata dopo aver annusato l'aria di smobilitazione grillina e la prevedibile depressione di voti, suona un po' come una necessità di confronto diretto nel collegio che annovera più Benevento che Caserta. Dunque, una indicazione di segno femminile politicamente corretta... a favore dell'alternanza con un candidato di genere maschile (Graziano) più gradito ai maggiorenti regionali e nazionali del partito, al numero uno del listino proporzionale, senza che lo stesso sprechi troppe energie: c'è chi lavora e chi fa l'amore, con l'urna.

Che per Lonardo Mastella. dirottata dal Senato, la prova sarà coperta pur sempre da collocazione in listini proporzionali ma si ammanta di fascino da competizione in una sorta di resa dei conti fra Mastella ed il resto del mondo politico sannita, a questo punto. Ed è davvero il motivo di maggiore interesse in chiave 'area interna'. Perché le elezioni sono si' nazionali, ma qui è solo questione di Campanile... G.F.