Aspettando il meraviglioso futuro che forse arriverà la "Telesina" continua a essere una vergogna

- Cronaca IlVaglio.it

Da un po' nel discorso politico applicato a primogeniture e meriti non viene in risalto la Strada Statale 372, la “Telesina”. Non si voglia mai dimenticare, comunque, la sua valenza strategica di asse viario che raccorda - con presunto risparmio di tempo – le due dorsali, nonché la sua valenza territoriale (quindi di crescita pure economica delle zone attraversate). Su questo poggia il cappello la politica e converrà tirarla nuovamente in ballo, per fortuna, senza dire di spiacevoli fatti di cronaca.

Nel caldo estivo, proprio (ma non solo) in questi giorni di traffico da bollino rosso o nero (a seconda del governo che magari verrà, ma anche dell'umore e della rabbia degli automobilisti), si perde nel vento l'eco del famoso/famigerato raddoppio della ‘Telesina’.

E' ciò che – se tutto andrà bene - vedranno le generazioni tanto future di chi oggi prova a scandirne le tappe, primo mattone su nessun mattone: di conseguenza, è caso d'adeguarsi all'attualità. Che ci parla, semplicemente, di una classica congestione da abuso veicolare dovuta all'oltremodo intelligente pensata di lavori di 'manutenzione' da condurre, ancora oggi, sul manto d'asfalto e proprio durante il periodo 'clou' di esodi estivi – rispetto ai quali la detta Statale 372 è la (ormai indispensabile) bretella fra le autostrade che collegano gli esodi 'nordisti' al meridione pugliese e sconsolati ritorni.

Fuori dai radar di una qualsiasi Isoradio, e fuori dalla grazia di un qualsiasi dio, la “Telesina” continua a esser figlia di una minorità viaria che ne rafforza il ruolo di obiettivo sotto il profilo politico e di dannazione per il 'consumatore' sotto il profilo pratico, quello quotidiano dell'uso. In sintesi, questa strada continua a essere una vergogna.