Scuola Pellico da abbattere, anzi no: Altra Benevento attacca maggioranza e opposizione

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Gabriele Corona, per il movimento politico “Altra Benevento è possibile”, comunica: “Ieri, durante l’ennesima seduta farsa del Consiglio Comunale di Benevento per le risposte alle interrogazioni vecchie di cinque mesi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello si è davvero superato. Ci ha abituato alle sue sorprendenti dichiarazioni per contestare le critiche argomentate e documentate di Altra Benevento, ma ieri è stato capace di negare addirittura le perizie e le ordinanze relative all’abbattimento della scuola Silvio Pellico. Infatti, per rispondere ai consiglieri che chiedevano perché sono stati fatti lavori antincendio in quella scuola da tempo chiusa per il previsto abbattimento, Pasquariello ha dichiarato, sorprendentemente, che questa informazione è falsa: “la scuola non è da abbattere”.

L’assessore sostiene che la (…) informazione è una “tempesta in un bicchiere d’acqua ben sollevata da chi non ha di meglio da fare e non mi riferisco ai consiglieri comunali”.

Sorprendente anche la reazione dei consiglieri comunali di opposizione: qualcuno attonito e confuso, qualcun altro si ricorda di vaghe informazioni acquisite nelle riunioni delle Commissione Consiliari ma nessuno che si sia degnato almeno di portarsi qualche documento che il movimento politico “Altra Benevento è possibile”, gli agitatori ai quali si riferisce l’assessore Pasquariello, ha più volte fornito, anche con una PEC a marzo scorso.

Allora diventa necessario ricordare che l’11 gennaio 2019 il tecnico incaricato dal Comune consegnò la perizia relativa a quella scuola prot. 3217 nella quale scriveva “si dispone la chiusura” perché non erano soddisfatte le verifiche per carichi verticali (carichi permanenti e sovraccarichi).

Dopo pochi minuti il sindaco Mastella con la ordinanza n.3 prot 3385 dell’11 gennaio, “considerato che possono esservi rischi e pericoli per la popolazione scolastica, con effetto immediato e precauzionale, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità” dispose la “chiusura degli edifici scolastici Silvio Pellico- Bosco Lucarelli e palestra Mazzini per mancato rispetto delle normative relative delle verifiche relative alle azioni controllate dall'uomo, ossia prevalentemente ai carichi permanenti e alle altre azioni di servizio".

Il giorno dopo quella scuola fu chiusa e l’anno dopo, esattamente il 24 aprile 2020 la Giunta comunale approvò la delibera n. 64 ad oggetto “approvazione in linea tecnica progetto esecutivo intervento di sostituzione edilizia, con demolizione e ricostruzione in sito dell'edificio scolastico Silvio Pellico" dal costo di 5.962.600,30 euro

il progetto approvato dalla giunta e quindi anche dall’assessore Pasquariello, ad aprile 2020 ha confermato “l’abbattimento e la ricostruzione” di quella scuola disposta a gennaio dal 2019 che per tale motivo è ancora chiusa con i disagi conseguenti delle famiglie del rione libertà costrette ad iscrivere i figli in altri istituti lontani da casa.

Non era necessario chiuderla come aveva disposto il tecnico incaricato con la perizia giurata? Non c’erano i pericoli per la pubblica incolumità richiamati dal sindaco per motivare lo sgombero? Siccome il progetto non è stato approvato e finanziato dal Ministero adesso ci sono più pericoli?