Presentata l'edizione n.43 di Città Spettacolo: l'opera di demolizione della rassegna che fu è stata compiuta

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Che il Festival avviato con la direzione artistica di Ugo Gregoretti sia ormai una colonia culturale della politica mastelliana è un dato di fatto. Il rito della conferenza stampa (ieri 22 luglio) che ha presentato il programma della edizione n. 43 non si è sottratto, infatti, alla connessione fra il programma degli eventi in cartellone e il richiamo all'attualità sotto forma di spot promozionale. Questo il senso della rinnovata sede della conferenza, piazza Matteotti, lo slargo dove s'affaccia il patrimonio Unesco di Santa Sofia ma, soprattutto, dove una delle quinte è quel Teatro Comunale che dovrebbe essere riaperto a breve, ultimati finalmente i lavori di ristrutturazione.

Come il sindaco Mastella ha fatto rilevare omettendo il piccolo particolare di aver impiegato sei anni (!) per riuscire a riaprirlo: non per costruire e arredare un teatro, ma solo per renderlo agibile...

Opere dell'oggi ed elezioni in questo momento vanno a braccetto, e non a caso il vicepresidente mastelliano della Provincia Nino Lombardi ha assicurato la sua presenza, nelle vesti pure di candidato del pensiero unico alla carica di Presidente (si voterà a fine luglio, alla Rocca). A ulteriore riprova di un monopolio che pesa come un cappa, ecco la presidentessa del Conservatorio “Nicola Sala”, Caterina Meglio, pronta a riannodare i fili del legame fra l'alta istituzione musicale e l'esecutivo cittadino in carica.

Di routine, infine, le parole dell'assessora alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, la cui impalpabile considerazione di un programma festivaliero per tutti s'inserisce nel solco d'un populismo 'bonario' che parla anch'esso alle pance (panem et...) della gente

Infine, il Festival. E converrà partire da chi, meglio di noi, ne ha compreso il cuore e l'anima tanto oltraggiata da paragoni con notti di luna d'un passato (che si pensava) sepolto. Ebbene, ricordiamo: “Mi riferisco alla similitudine, visto il programma e le proposte, di Benevento della prossima Città Spettacolo alla ben nota manifestazione estiva 'Quattro notti e più di luna piena' celebratasi negli anni addietro. Non è mia intenzione demonizzare o banalizzare definendo quest’ultima una grande sagra ma semplicemente un avvenimento senza una spiccata valenza culturale ma solo di intrattenimento pur nella consapevolezza che se si continuasse a perseverare in un’idea di teatro riservato ai soli 'addetti ai lavori' o agli intellettuali, si commetterebbe un gravissimo errore, si rischierebbe di privarlo della sua essenziale funzione: Educare... aver a mio sommesso parere concentrato in una unica manifestazione i tratti distintivi dell’una e dell’altra denominandola ugualmente 'Città Spettacolo' ha sovvertito il significato vero della trentennale manifestazione culturale”.

Ma siamo alla 43a edizione, e ciò che qui abbiamo riportato ancora oggi appare attuale, ma appartiene al 2016. Qualcuno, i più 'scafati', avrà riconosciuto, infatti, la accattivante prosa dell'allora oppositore di Mastella (ma oggi vicesindaco mastelliano) Francesco De Pierro, ma chissà che non abbia cambiato opinione... come intanto ha fatto con la casacca politica.

Eppure, nelle parole riportate c'è del vero – nonostante il revisionismo degli atteggiamenti venuto nel corso del tempo. Una verità riassodata anche nel 2022.

Le “Realtà rappresentate” di quest'anno a fine agosto sono quelle iper-pubblicizzate di cariatidi della musica leggera e giovani/vecchi delle nuove inascoltabili tendenze, nel solito melange di chiacchiere, cornetti e siparietti che s'affastellano su un programma che, per eventi, sembra ricco, ma nasconde invece la povertà frettolosa della proposta e, soprattutto, custodisce un segreto di Pulcinella: l'opera di demolizione che si è compiuta sotto la direzione artistica di Renato Giordano, aedo del Mastella power anche in tema di intrattenimento. Insomma, aveva ragione De Pierro, oggi dalla parte del torto... G.F.