Un unico tribunale per Benevento e Avellino? Tre parlamentari sanniti lo temono, interrogano, smentiscono

- Opinioni IlVaglio.it
Il Tribunale di Benevento
Il Tribunale di Benevento

Un brivido caldo dell'estate beneventana è offerto dalla lettura del 'giallo' sull'accorpamento dei tribunali di Avellino e Benevento. Una lettura di derivazione parlamentare, in questo caso. Partiamo dalla fine, tanto non si svela alcun colpevole: la federazione provinciale del Pd si premura di far sapere, il 7 luglio (leggi su IlVaglio.it, che due deputati – ma uno è il sannita Del Basso De Caro, altrimenti la nota stampa che senso avrebbe - “hanno presentato una Interrogazione al Ministro della Giustizia per sapere se sia fondata la notizia, paventata da alcuni organi di stampa, della volontà del Governo di accorpare i tribunali di Benevento e Avellino in un’unica sede”. Si può ben dire che giunga secondo, questa volta, De Caro. E pure il Pd provinciale..,

Lo scorso 21 giugno la senatrice Sandra Lonardo (leggi su IlVaglio.it) ha comunicato in una nota stampa il testo di una propria interrogazione al Ministro della Giustizia inerente “un prossimo accorpamento dei Tribunali di Benevento ed Avellino, che avrebbero dunque un'unica sede nel contesto della riduzione delle sedi giudiziarie”, ovviamente chiedendo se ciò “risponda al vero”. E in virtù di una ormai collaudata filiera istituzionale, a qualche giorno di distanza ecco il sindaco di Benevento, intercettato mediaticamente durante eventi paleontologici, dire la sua: “Mi pare sia stata per prima la senatrice Lonardo ad annunciare questa ipotesi di accorpamento dei tribunali di Benevento e Avellino. Spero non si arrivi a questo. Ci sono stati già diversi accorpamenti, mi sembrerebbe una cosa fuori luogo, fuori posto ed esagerata” (Ntr 24). La verità? Sta nel mezzo. Ma solo nel senso delle date.

Forse prevedendo l'interrogazione di Del Basso De Caro e Conte, e certo replicando all'interrogazione di Lonardo, fra l'una e l'altra s'è fatta strada, il primo giorno del mese di luglio (leggi su IlVaglio.it), la senatrice Sabrina Ricciardi, del M5S. E così è sorto l'ennesimo derby politico provinciale. La 'grillina' (si dirà ancora così?), temendo un qualche “interesse a utilizzare in maniera strumentale la proposta di legge della collega parlamentare Scutellà, per partorire l’ennesimo attacco al M5S”, non l'ha mandata a dire: “Ma qualcuno si è posto il problema di approfondire la questione anziché correre dietro ai gossip?”. E' certo vero che nel testo non si parli di Avellino e Benevento, e oltretutto – chiosa Ricciardi - “nella proposta di legge si parla di riorganizzazione, non di soppressione e accorpamento”.

Senza entrare nel merito, nella proposta di legge si legge, tra l'altro “... a) valutare la riorganizzazione degli uffici giudiziari di primo grado prendendo in considerazione la specificità territoriale del bacino di utenza, le caratteristiche geomorfologiche del territorio e la sua estensione, la distanza e il tempo di percorrenza tra il tribunale accorpato e quello accorpante, considerando la carenza di collegamenti stradali e ferroviari, la situazione infrastrutturale e la vetustà della rete viaria all'interno delle circoscrizioni di riferimento; b) assicurare che tra i tribunali soppressi oggetto di rivalutazione siano preferiti quelli situati in comuni con un'alta densità abitativa, garantendo la presenza di un presidio di giustizia nel territorio dell'ente locale stesso”. Solo per dire che l'uso del verbo 'accorpare' non è bandito...