Il servizio idrico ancora alla Gesesa con seduta consiliare da nitido ritratto della Benevento mastellata

- Opinioni IlVaglio.it
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

Dal Consiglio comunale di Benevento è giunto, a larga maggioranza mastelliana (21 a favore, 9 contrari), il via libera alla proroga del servizio idrico integrato (S.I.I.) in favore della società Gesesa Spa, nonostante la forte contrarietà sociale (il locale Comitato ABC, padre Zanotelli), i pareri 'revisionati' e pencolanti (leggi ad esempio su IlVaglio.it), le capriole, le rassicurazioni e le piaggerie consiliari e nonostante i dubbi, gli ultimi espressi in maniera articolata da Altra Benevento è possibile (leggi su IlVaglio.it).

Le cronache politiche dei 'media' sono prodighe di particolari sulla seduta, durata oltre quattro ore, che si è rivelata un... serbatoio di tecnicismi amministrativi non esenti in replica da appendici e richiami a vicende già sotto la lente della magistratura inquirente.

Alla fine, tutto come previsto, anche se in fondo non è stato chiarito proprio l'aspetto estremo, quella della necessità di non far chiudere i rubinetti.
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Ma, a pensarci bene, questo lato della vicenda era stato svelato ben prima della seduta di Consiglio del 29 giugno, quando è apparso l'ennesimo ineffabile post sul profilo social del sindaco: “…Per il caldo eccessivo di questi giorni si consiglia per gli anziani di bere acqua più del solito, farsi la doccia il più possibile evitando però spreco di acqua…”.
Dubbio più amletico non fu: tante docce, per idratarsi, ma senza sprecare l'acqua (che già di per sé, avendo tale funzione, non sarebbe sprecata).

Di qui la proroga (prosecuzione…) alla Gesesa.
Che fare, dunque?
Una doccia fredda? (… e se la polmonite insidia l'anziano?)
Favorire l'uso del contagocce?
Bagnarsi a pezzi?
Nessuna dotta relazione di membri della maggioranza ha svelato l'arcano: che seduta inutile. G.F.