Proroga a Gesesa, Altra Benevento segnala ai consiglieri comunali cinque motivi di illegittimità

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Comunica per il movimento politico Altra Benevento è possibile, Gabriele Corona: Il movimento politico “Altra Benevento è possibile” con una lettera a firma dell’avvocato Sandra Sandrucci, ha segnalato ai consiglieri comunali di Benevento cinque motivi di illegittimità della proposta di delibera per la proroga del servizio idrico alla Gesesa oggi in discussione.

Il documento inviato ieri sera con Posta Certificata a tutti i consiglieri comunali di Benevento, evidenzia innanzitutto la totale confusione determinata dalla Delibera della Giunta Comunale n. 101 del 19/05/2022 ed alimentata dal parere del Presidente e del Direttore Generale dell’EIC, ai quali si sono rivolti il Sindaco e la Giunta Comunale al fine di legittimare la proroga della gestione del Servizio Idrico Integrato alla Gesesa da parte del Consiglio Comunale.

La competenza del Consiglio del Distretto Calore Irpino

In realtà ai sensi della Legge Regione Campania n.15/2015, art.6, come modificato dalla L.R.n.2 del 9/03/2022, l’affidamento del S.I.I. (Sistema idrico integrato, NDR) è organizzato per ambiti distrettuali, tra i quali il Distretto Calore Irpino che stabilisce la forma di gestione. Pertanto, non compete al Presidente determinare la forma di gestione del S.I.I., così come non è di competenza del Comune di Benevento.

Con delibera n.2 del 22/07/2021 il Consiglio ha espresso l’indirizzo, con riferimento specifico alla “scelta della forma di gestione e del connesso modello gestionale” che siano privilegiate soluzioni fondate sulla partecipazione totalitaria dei Comuni al soggetto unico con forma di gestione pubblica, con specifico mantenimento delle gestioni strutturate a totale partecipazione pubblica attualmente esistenti.

La società GESESA non rientra, pertanto, in tale indirizzo di gestione.

Forme di affidamento

L’art.113 comma 5 del Testo Unico Enti Locali prevede che l’erogazione del servizio possa essere affidata a tre tipologie di impresa:

  • Società di capitali individuate con gara;
  • Società mista con partner privato scelto con gara;
  • Società a capitale interamente pubblico, con controllo analogo.

La società GESESA non corrisponde ad alcuna di questa tipologie. Alla stessa non può essere affidato il S.I.I. e la proroga non è ipotizzabile.

Inconferente la sentenza del Consiglio di Stato richiamata per giustificare la proroga da parte del Comune

La sentenza n. 849/2018 riguarda una fattispecie del tutto differente da quella in cui è chiamato a deliberare il Consiglio Comunale di Benevento.

E’ comunque escluso l’affidamento diretto alle società partecipate da privati, come la Gesesa che è a capitale privato maggioritario, anche se lo stesso è detenuto dalla società ACEA MOLISE srl, che esplica la propria attività in prevalenza a favore del Comune di Benevento e degli altri comuni della provincia che sono soci della Gesesa.

Il Consiglio chiamato a “ratificare” le delibere del 2018 che la Procura della Repubblica considera illecite

Il Servizio Idrico Integrato risulta affidato alla Gesesa a seguito della delibera di Giunta Comunale n.92 del 14/5/2018 e della delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 23 maggio 2018 contrarie in particolare all’art.149 bis del Codice ambientale. La Procura della Repubblica di Benevento ha ipotizzato diversi reati con la richiesta di rinvio a giudizio.

E’ evidente che con la proroga del servizio, anche solo a breve termine, affidato con delibera contraria alle norme, si persisterebbe in una condotta ulteriormente contraria alle norme e quindi illegittima, se non anche illecita.

Incompetenza del consiglio comunale

Infine l’avv. Sandrucci segnala che la Giunta con la delibera n. 201/2022 ad oggetto: “Indirizzi in merito alla gestione del Servizio idrico integrato (SII) in favore della societa’ Gesesa. S.P.A” ha addirittura deliberato “di demandare …. il consiglio comunale di Benevento all’adozione dell’atto di proroga delle convenzioni in essere, rep. 6799/VA783 del 29.06.1992 e rep. n. 51625 del 17.07.2018, in scadenza al 30.06.2022, in favore della società GE.SE.SA. S.p.A. relative alla gestione del servizio idrico integrato………..”.

Ma la proroga di questo servizio, che qualcuno considera in capo all’Ente Comune per “inadempienze” dell’EIC, non è un atto di competenza del Consiglio Comunale che, com’è noto, si occupa di orientamenti ed indirizzi alla giunta e ai Dirigenti e non di atti di gestione.