Guardia di Finanza, celebrato il 248° anniversario della fondazione

- Cronaca IlVaglio.it
foto di repertorio
foto di repertorio

Nella mattinata odierna, presso la caserma “E. Romano”, sede del Comando Provinciale, la Guardia di Finanza di Benevento ha celebrato il 248° anniversario di fondazione del Corpo. La cerimonia, a carattere esclusivamente interno, si e’ svolta alla presenza di S.E. il Prefetto di Benevento – Carlo Torlontano -, del Presidente del Tribunale – Marilisa Rinaldi -, del Procuratore della Repubblica - Aldo Policastro -, del Questore di Benevento – Edgardo Giobbi – e del Comandante Provinciale Carabinieri - Col. Germano Passafiume - i quali hanno condiviso l’evento con il Comandante Provinciale del Corpo - Col. Eugenio Bua -, i Finanzieri in servizio ed una rappresentanza dei militari in congedo della Sezione ANFI del capoluogo e di Amorosi, testimoniando vicinanza e apprezzamento per l’operato ed il contributo collaborativo offerto dal Corpo nel territorio sannita.

La celebrazione - si legge nella nota diffusa alla stampa - è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro presso la lapide commemorativa presente nella caserma sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, intitolata al Fin. terra Ernesto Romano, medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria”, da parte del Prefetto e del Comandante Provinciale. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, l’allocuzione del Comandante Provinciale ha rimarcato la solennità della cerimonia, celebrativa della storia plurisecolare del Corpo, ed illustrato, sinteticamente, l’operato della Guardia di Finanza di Benevento nel corso del 2021 e primi 5 mesi del 2022, pur condizionato, come l’anno precedente, dal contesto emergenziale da covid-19, ringraziando per l’impegno profuso le fiamme gialle dislocate sul territorio.

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BILANCIO OPERATIVO DEL 2021 E PRIMI 5 MESI DEL 2022.

Nel periodo di riferimento la Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito circa 3.200 interventi ispettivi e circa 350 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile, in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale, con l’impegno, per il prosieguo, di intensificare ulteriormente gli sforzi connessi all’esigenza di garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Come da consueta strategia operativa del Corpo, ulteriormente rafforzata dai condizionamenti imposti dal contesto pandemico che ha interessato il periodo, l’attività delle Fiamme Gialle della provincia a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, è stata svolta attraverso mirati e selettivi interventi, fondati sulle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale, per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

L’indicato approccio metodologico ha concretizzato l’esecuzione di circa 150 interventi, 15 dei quali nei confronti di “Evasori totali”, che si aggiungono ad 82 indagini concluse su delega della magistratura. La base imponibile sommersa, rilevata nel corso delle attività di verifica e controllo fiscale è pari a circa 15 milioni di euro. I soggetti denunciati per irregolarità che configurano reati fiscali sono stati 43, di cui 5 in stato di arresto, mentre l’ammontare del valore dei sequestri a fronte degli illeciti scoperti è di circa 8 milioni di euro, di cui oltre 1 milione relativo alla scoperta di compensazione/rimborso di crediti non spettanti. Le determinazioni dell’autorità giudiziaria che ha accolto le proposte di misure cautelari reali avanzate dai reparti costituiscono la concreta misura della possibilità per lo stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di evasione e frode.

L’impegno nel contrasto alle posizioni di lavoro irregolare ha prodotto la denuncia di 14 imprenditori, a seguito della scoperta di 27 casistiche di specie, 23 delle quali hanno riguardato lavoratori totalmente in nero. Sono stati sequestrati oltre 72.000 l. di alcole e rilevati tributi evasi per circa 270 mila euro nell’ambito delle attività inerenti il comparto delle accise, che consistono in servizi di prevenzione sulle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti e presso le imprese del settore, nonché, nei casi più gravi, nell’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Il contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica costituisce settore di intervento strategico per il paese, soprattutto in relazione alle esigenze di ripresa economica determinate dal contesto di crisi connesso all’emergenza pandemica, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo. Le peculiari attribuzioni del Corpo nella specifica materia, impongono particolare attenzione a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. I numerosi interventi effettuati nel periodo di riferimento, tra quelli svolti in autonomia e quelli su delega della magistratura ordinaria e contabile, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, hanno determinato la denuncia all’A.G. di 213 persone, di cui 8 in stato di arresto, il sequestro di beni per circa 2 milioni e la confisca di beni per 800.000 euro circa. Nello specifico degli interventi finalizzati al riscontro della corretta attribuzione dei contributi ed incentivi contemplati dalle misure a sostegno dell’economia introdotte dalla legislazione emergenziale connessa alla pandemia da COVID 19, si registra la denuncia di nr. 14 persone a fronte dell’indebita percezione di contributi/incentivi per circa 800.000 Euro.

Tra le attività svolte nel settore degli appalti, sono state rilevate assegnazioni irregolari per importo pari a circa 5,2 milioni di euro. Nello specifico dei controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato un dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. A fronte dei complessivi 445 interventi effettuati nel comparto delle prestazioni sociali, sono conseguite denunce all’A.G. nei confronti di 142 persone, 124 delle quali hanno riguardato illeciti connessi all’illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”, per un importo dei contributi indebitamente percepiti per circa 950.000 euro. Nell’ambito del piano operativo finalizzato alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, i reparti, a seguito degli interventi effettuati, hanno rilevato danni erariali nel settore per 1,7 milioni di euro.

Con riferimento, più in generale, al settore della tutela della legalità nella pubblica amministrazione, sono state denunciate 24 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’autorità nazionale anticorruzione, sulle cui deleghe i reparti effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza. Le persone complessivamente segnalate per responsabilità amministrativa connessa ai danni erariali riferiti agli illeciti scoperti, ammontanti a circa 6,3 milioni di euro, sono state 38.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO FINANZIARIA

L’esigenza di contrasto ad ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata ed economico-finanziaria nel tessuto imprenditoriale e finanziario della provincia, ancor più pressante in uno scenario contraddistinto dalla delicata fase emergenziale e post emergenza, è tenuta in debita considerazione ai fini dell’orientamento dell’azione di servizio verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nella realtà territoriale, risultino connotati da concreti ed immediati profili di rischio. L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del paese, si è fondata, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e, sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio.

A seguito delle investigazioni condotte, sono state accertate condotte di riciclaggio e autoriciclaggio per circa 4 milioni di euro. I soggetti denunciati all’A.G. sono stati 4, di cui 3 in stato di arresto. Sono stati operati sequestri di beni per oltre 6 milioni di euro e confische per circa 850.000 euro. È stata rafforzata l’attività di sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d. “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico. In tale comparto si annoverano accertamenti patrimoniali nei confronti di 139 soggetti, di cui 87 persone fisiche e 52 persone giuridiche, a seguito dei quali sono state avanzate proposte all’A.G. di sequestro di beni per circa 800.000 euro e sono stati già eseguiti sequestri per oltre 400.000 euro e confische per 266.000 euro. Le misure ablative ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del codice antimafia, nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debbano ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc.

Sono stati eseguiti 1.128 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. A contrasto dei reati fallimentari, l’importante azione di servizio svolta, ha consentito l’accertamento di condotte distrattive per oltre 96 milioni di euro, la denuncia all’A.G. di n. 29 soggetti, 4 dei quali in stato di arresto, ed il sequestro di beni per circa 12 milioni di euro. A tutela del mercato dei beni e servizi e del consumatore, è stata riposta attenzione all’analisi di quei contesti maggiormente suscettibili di tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico anche connessi all’emergenza epidemiologica, tra cui le pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici e di protezione individuale, nonché, in prospettiva, con l’utilizzazione delle provvidenze poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica, oltre alla consueta azione mirata al contrasto delle fenomenologie di illecito legate al commercio di prodotti non sicuri e/o contraffatti. In tale contesto si collocano i sequestri di oltre 550.000 unità di prodotti e 4.245 kg. di generi agroalimentari, gran parte dei quali eseguiti nell’ambito di appositi dispositivi di intervento coordinato, secondo prefissati indirizzi strategici.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

L’azione di contrasto ai traffici illeciti è assicurata mediante un accurato controllo del territorio provinciale, per l’acquisizione “sul campo” di elementi utili in funzione di integrazione ed attualizzazione delle attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico-finanziario del territorio, oltre che per l’immediato intervento repressivo rispetto ad eventuali traffici illeciti in atto, cui partecipano, integrando le diverse competenze, le componenti territoriali, investigative, aeronavale e speciale del Corpo, anche mediante l’attuazione di coordinati piani d’’azione. Rispetto agli interventi a contrasto dei traffici illeciti, che tale azione di controllo favorisce, significativi sono i risultati ottenuti a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, che ha condotto al sequestro di circa 75 kg. di droga, di varia specie, ed alla denuncia all’A.G. di 31 persone, 21 delle quali in stato di arresto, ed a tutela dell’ambiente, nel cui ambito sono state denunciate per illeciti di specie 6 persone e sequestrati nr. 2 terreni con rifiuti speciali ed industriali ivi depositati.

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Il contributo concorsuale alla tutela dell’ordine e della sicurezza richiesto al Corpo nell’ambito provinciale, secondo le previsioni normative in materia, è assicurato in aderenza alle direttive impartite dall’Autorità di P.S., nell’entità e con le modalità dettate dalle necessità che si presentano e dal coordinamento con le altre forze di polizia per il controllo del territorio e per le esigenze connesse a manifestazioni, eventi sportivi, consessi di rilievo, consultazioni elettorali e altri eventi. In particolare, il contesto emergenziale ha richiesto ampio impiego di personale in collaborazione con l’Autorità di Pubblica Sicurezza nel riscontro dell’attuazione delle misure di contenimento della pandemia, tradotta nel controllo di oltre 1.700 attività imprenditoriali e di circa 4.000 persone.