L'obiettivo del Benevento calcio è stato reso noto già l'anno scorso: promozione in Serie A

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Fabio Caserta
Fabio Caserta

Non dovrebbe essere fonte di particolari sorprese, la conferenza stampa che il duo tecnico del Benevento calcio – Pasquale Foggia, scrivania; Fabio Caserta, panchina - s'è visto programmare dalla società per martedì 14 giugno, appuntamento che, pare incredibile, sarà trasmesso in esclusiva (e lo si legge pure sul sito ufficiale della società giallorossa!) da OttoChannel Canale 696, cioè dalla propaggine mediatica della proprietà-Vigorito... Quel che verrà con la prossima stagione agonistica, comunque, è stato già scritto nella precedente stagione.

Intanto, l'anno di Fabio Caserta ha rinverdito una fresca tradizione, quella del trasbordo di panca dal Grifo al Sannio: toccò a Christian Bucchi, già tecnico in Umbria, prendere il timone dopo una retrocessione dalla massima serie e... restare nella serie cadetta, come accaduto quest'anno con il bramato tecnico di Melito di Porto Salvo che organi di stampa, e commenti social, d'estrazione perugina hanno salutato con un pizzico di malcelata soddisfazione: “...l’ex allenatore del Perugia ha fallito senza se e senza ma: ai nastri di partenza della cadetteria aveva probabilmente il più forte organico del campionato, superiore probabilmente anche a quelli di Lecce e Cremonese. Il settimo posto e i playoff acciuffati per un pelo, nonché questa eliminazione in semifinale, rappresentano l’epitaffio della sua fortissimamente voluta esperienza alla corte di Vigorito” (CalcioGrifo – per citare un solo esempio).

C'è una variante moderna, però, rispetto al precedente citato: la riconferma e dunque la possibilità di portare a termine il lavoro.
Di qui la conferenza stampa sull'anno che verrà. Parla sempre Caserta, e lo fa secondo una tempistica inoppugnabile... il 21 maggio scorso, cioè dopo la sconfitta subita in casa del Pisa, costata l'accesso alla finale play-off (benevento.iamcalcio.it): “Sono felice in questa società, orgoglioso di aver partecipato ai play-off al termine di un campionato con squadre importanti (il prossimo non sarà da meno: Cagliari, Genoa, Venezia, Parma, Bari, Palermo, eccetera - Ndr). Al mio arrivo, l'obiettivo era il ritorno in A in due anni: in questa stagione ci siamo andati vicini. Le basi per ripartire ci sono e sono solide”. Il suo è, appunto, il secondo anno di contratto.

Quel che ci si aspetta è il raccordo coerente fra obiettivo, dichiarato – e non da stampa o tifosi - e fatti di campo. Poi, certo, in conferenza stampa si potrà dire la qualunque.