La sfrenatezza modaiola per la fascia tricolore a Benevento col… portafoglio pubblico

- Opinioni IlVaglio.it
Luigi Scarinzi
Luigi Scarinzi

Muove alla tenerezza politica la necessità della corte politica mastelliana di partecipare alla difesa del sindaco-sovrano quando oggetto di strali da parte dell'opposizione che originano da un fondo di concretezza. Il vicesindaco De Pierro si è mobilitato per affermare la giustezza di senso della nomina di Del Gaudio quale esperto in controllo di gestione a palazzo Mosti; il capo della segreteria politica, anche consigliere comunale, Scarinzi – nel solco della incontinenza istituzionale del suo capintesta – parla di interventi fra il comico e la teatralità con riferimento alla celia sulla fascia tricolore fashion.

Un qual certo buon senso dovrebbe indurre il lettore a inarcare il classico sopracciglio e soprassedere, misurandosi la 'fedeltà' degli interventi citati secondo le stagioni politiche vissute dai protagonisti degli stessi: ieri avrebbero accusato Mastella, in altre vesti; oggi difendono Mastella, strappate le precedenti vesti.

Colpisce, però, il ragionamento di Scarinzi (leggi su IlVaglio.it), secondo cui dinanzi al miracol mostrato da Mastella, in tutti i settori possibili dello scibile amministrativo beneventano, certe strane attenzioni si appuntino “su qualcosa di assolutamente poco rilevante”, qualcosa peraltro dai “numeri comunque contenutissimi”. Sfugge, a Scarinzi, che i grandi temi rientrano in programmi e progetti per i quali la sua coalizione e il suo sindaco si sono proposti al giudizio degli elettori, tradottosi in fiducia vincente.

Dunque “non è mica da questi particolari che si giudica un...” amministratore, bensì (anche) dalla capacità di gestione di una spesa a misura di famiglia, quindi dalle piccolezze.
E destinare l'equivalente mensile di una pensione minima all'acquisto di un pezzo di stoffa colorata somiglia a un atto di sfrenatezza modaiola col portafoglio pubblico. G.F.