Il percorso-Unesco dell'Appia Antica: pioggia di euro sul capoluogo sannita

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Scrive l'area comunicazione del comune cittadino: Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e l’assessore alla cultura, Antonella Tartaglia Polcini, rendono noto che sono stati finanziati quasi cinque milioni di euro, finalizzati al restauro ed alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città, lungo il tracciato dell’antica via Appia, candidata per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Tra gli ingenti finanziamenti messi a disposizione dal Segretario generale del Ministero della cultura, Salvatore Nastasi, a sostegno della candidatura promossa per la prima volta proprio dal dicastero, un milione e mezzo di euro saranno gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale di Benevento. La somma sarà utilizzata per una revisione dell’area archeologica “Arco del Sacramento”, comprensiva anche di un nuovo impianto di illuminazione, interventi manutentivi, rilievi laser scanner, indagini e prove sui materiali propedeutici al progetto di restauro del Ponte Leproso ed anche per il restauro e la valorizzazione dei resti dell’Anfiteatro romano con la sistemazione a parco urbano dell’area demaniale, che sarà così restituita alla cittadinanza.

Altri contributi finanziari, sempre dedicati ai monumenti della città, saranno gestiti dagli Uffici territoriali del Ministero; tra questi, un notevole contributo per un nuovo intervento di restauro delle superfici lapidee dell’Arco di Traiano, punto di snodo tra la Via Appia Claudia e l’Appia Traiana, oggetto della candidatura all’UNESCO. Interventi di restauro e valorizzazione sono previsti in tutta la provincia di Benevento, soprattutto sui ponti conservati sul tracciato della Traiana, tra i quali il famoso Ponte delle Chianche, nel Comune di Buonalbergo dove verrà allestito, nell’avito Palazzo Angelini, sempre a valere sui fondi ministeriali, un museo dedicato alla Via Appia. Si tratta di un’occasione unica di sviluppo e di promozione per la città di Benevento e per l’intero Sannio, considerata tra l’altro l’entità degli investimenti per la ripresa delle indagini e per il recupero e la valorizzazione delle aree interessate, in particolare, dal tracciato della via Appia. Il tutto reso possibile dall’impegno, testimoniato anche con la presenza in sede, e dall’instancabile e mirabile regia - già sperimentata in occasione del percorso di candidatura del Complesso monumentale di santa Sofia - della dottoressa Angela Maria Ferroni, archeologo del Segretariato Generale - Servizio II - Ufficio UNESCO - del Ministero della Cultura, alla guida di un gruppo di tecnici ed esperti per l’analisi attenta del territorio e il coordinamento delle azioni per la preparazione del dossier di candidatura.

In questa settimana ricca di importanti scenari e prospettive per la cultura di Benevento, come la presentazione dei dodici autori candidati al Premio Strega e la selezione - per la prima ed unica volta in assoluto con un risultato di questo tipo - dei sette (in luogo dei cinque canonici) finalisti, tenutasi, mercoledì 8 giugno, nella splendida cornice di un teatro romano gremito, sono seguiti tre intensi giorni, dedicati alla promozione e valorizzazione del patrimonio Unesco.

Giovedì 9 giugno, si è svolta l’inaugurazione della sezione archeologica tardo-antica e longobarda del Museo del Sannio, interamente rinnovata e riallestita, grazie all’opera preziosa e sapiente del professore Marcello Rotili, con l’esposizione di reperti restaurati anche grazie al contributo della Provincia e dell’Inner wheel di Benevento (in particolare lo scudo longobardo) in occasione delle celebrazioni del quarantennale del Club.

Sono seguiti, venerdì 10 giugno, presso Palazzo Paolo V, la prima riunione in presenza - dopo la pausa dovuta all’emergenza pandemica - del CdA di Italia Langobardorum (l’associazione che gestisce il sito seriale dell’Unesco “I longobardi in Italia. I luoghi del potere 668-774 d.C.”), con la presenza, per la prima volta a Benevento, a più di dieci anni dall’importante riconoscimento, dei rappresentanti di cinque dei sette Comuni componenti della rete longobarda e, promosso dall’Accademia di Santa Sofia, presso la Sala Vergineo del Museo del Sannio di Benevento, il convegno "Santa Sofia, dal rilievo alla modellazione 3D: un viaggio attraverso i secoli", a cura dei Proff. Marcello Rotili, Silvana Rapuano ed Enrico Babilio. In occasione dell’incontro è stato proiettato, in anteprima assoluta, un documentario inedito dedicato alla Chiesa di Santa Sofia, realizzato sulla scorta di nuovi studi e con l'ausilio delle più avanguardistiche tecniche di ricostruzione 3D.

Infine, sabato 11 giugno, presso le sale “Antico Teatro” e “Graffiti” di Palazzo Paolo V in Benevento, la presentazione del catalogo “Luce longobarda. Viaggio fra i monumenti del sito Unesco ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’”, con fotografie di Pasquale Palmieri. Nell’occasione, è stata inaugurata la mostra itinerante “Luce longobarda” (“viaggio fotografico attraverso le pietre parlanti dei monumenti delle sette città che compongono il sito seriale”), promossa dall’Associazione “Italia Langobardorum” e realizzata con la compartecipazione organizzativa del Comune di Benevento che, dopo aver stazionato in città fino a settembre, proseguirà secondo l’itinerario del viaggio fotografico ideato dall’Autore. Dalla seconda di copertina, a cura di Angela Maria Ferroni, si legge: “Ali, luci, ombre che si muovono in spazi aviti, leggiadre ballerine che volteggiano all’ombra di chiostri… sogni, realtà.[…] Questi luoghi longobardi ci raccontano […] di una storia di invasione, sì, ma in ugual modo di integrazione tra culture diverse. Anche questo è il sito UNESCO […], un insieme di luoghi diversi, accomunati dall’essere tutti espressione di quella ‘volontà di potere’, quel disegno programmatico delle élites longobarde che si vollero porre in continuità con l’insuperata civiltà romana”.

Durante gli eventi dedicati all’attuale patrimonio Unesco, che hanno riportato i riflettori sulla essenziale valenza strategica delle sinergie istituzionali, soprattutto tra Comune e Provincia, e sulla centralità della collaborazione pubblico-privato ai fini della conservazione, custodia, accessibilità e promozione dei tesori che lo compongono, da mercoledì a sabato, Benevento è stata anche protagonista di importanti incontri con sindaci e associazioni e,soprattutto, oggetto di attente indagini e sopralluoghi in vari siti, in vista dell’ormai avviato percorso per la candidatura UNESCO della Via Appia.