Semifinale di andata play off, per il Benevento c'è il Pisa all'uscio

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Voltata la prima ed ultima pagina del prologo, s’apre il 'capitolo uno' del libro dei play-off del campionato di calcio di serie B: è di ardua lettura come ciò che lo ha preceduto, ma con un possibile scioglimento del ‘plot’ più… dilatato, su due tempi (fra andata e ritorno) e dunque meno stringente rispetto ad Ascoli. Il livello di brivido è assicurato dal senso del doppio appuntamento: una delle due protagoniste uscirà definitivamente di scena. Ne resterà solo una, quindi, fra Benevento e Pisa, match che nella versione di contrada Santa Colomba (le 20.30 di martedì) oppone una squadra almeno psicologicamente ritrovata ad una che ha a lungo accarezzato il sogno della promozione diretta (ma non è che i sanniti…): la differenza è nel valore aggiunto venuto dalle Marche in soccorso giallorosso, qualcosa di impalpabile ma che può rivelarsi davvero pesante nell’economia di una fase ad eliminazione diretta. Dove tale affatto segreto ingrediente è indispensabile – e d’altra parte gli atleti di mister Caserta ne hanno assaporato l’essenza al Del Duca non più tardi di qualche giorno fa. A proposito: s’allaccia anche al turno giunto a tambur battente la solita scaramanzia, calando sul calendario il giorno 17. Valga la considerazione sul venerdì 13 ad Ascoli, ed al diavolo magari la credenza della Grecia antica o il calcolo della cabbala ebraica: l’unico calcolo possibile, invero, è quello delle palle da imbucare sul rettangolo verde nella porta toscana...

In fase di presentazione, le conferenze stampa dei due allenatori rimandano l'eco di prospettive comuni. Per Luca D'Angelo “siamo arrivati terzi in un campionato difficilissimo, forse la Serie B più difficile degli ultimi anni con tante squadre che si giocavano la promozione diretta; per questo il terzo posto deve rappresentare per tutti noi, dalla società, allo staff, ai calciatori, motivo di tanta soddisfazione; però allo stesso tempo abbiamo voglia e motivazioni per cercare di andare in Serie A. Non sarà facile perché già domani (martedì 17 maggio, Ndr) ci troveremo di fronte una squadra con un organico forte con giocatori di categoria superiore o addirittura nel giro delle Nazionali. Noi ci arriviamo bene anche se abbiamo Hermannsson in dubbio: decideremo tra oggi e domani ma si è allenato poco”. Fabio Caserta getta giustamente acqua sul fuoco del precedente nel Sannio in stagione regolare: “Il 5-1 del campionato va cancellato perché sarà una partita completamente diversa trattandosi di play-off”, e ricorda la valenza del confronto basato non più su una gara secca, quando alla viglia di vincere di entrambe oppone anche “il pensiero di non perdere”.

Infine: didascalico ma comunque al servizio della promozione non solo sportiva del territorio, la Lega Bkt presenta – sul suo sito – l'incontro allo stadio “Vigorito” fornendo una guida ai tifosi ospiti pisani in trasferta nel Sannio. Cosa vedere e mangiare, insomma, in una città che “restituisce emozioni colorate come le tinte dell’arcobaleno”. C'è che “Benevento è un territorio che trasuda storia, valori, genuinità. Dei tratti in contrapposizione con la frenesia alla quale ci siamo abituati a vivere ormai ogni giornata” ed è, per dirlo con le parole di Matilde Serao, tra le “poche province meridionali e soprattutto poche città ”ad avere “monumenti così importanti e così degni di studio”. Senza, infine, disdegnare la tavola, appunto: scarpariello, salsiccia affumicata, soppressata e caciocavallo, per tacere del torrone.

Ecco, proprio quest'ultimo è il dolce da dispensare in maggior misura ai pisani...