Pure l’auditorium conteso! Continua la slabbratura del tessuto istituzionale del mastellismo a Benevento

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Al secondo appuntamento di “Sopra Le Righe”, manifestazione culturale ospitata nell'auditorium San Vittorino e promossa dall'Associazione "Sabba de Nuce" in collaborazione con il Conservatorio di Musica "Nicola Sala" di Benevento, è davvero saltato il tappo della polemica - e non sulla eventuale qualità della proposta in scena.

L'oggetto della contesa politica di periodo è lo stesso auditorium, la cui concessione al Conservatorio è scaduta: articoli di stampa scritta e on line (Mattino, Sannio, Gazzetta – ad esempio) paventano intenzioni diverse da parte del Comune (il sindaco Mastella, invero, che purtroppo “è” il Comune). Nuova/vecchia destinazione, l'Università.

Dalle reazioni subito materializzatesi (la consigliera comunale De Stasio, i parlamentari del M5S, le analisi critiche delle testate giornalistiche, le voci sul palcoscenico stesso in occasione della serata del 12 maggio, eccetera) affiorano i contorni non certo della posta in gioco, ovvero la gestione della struttura, ma del sottotesto che oppone l'ostinazione alla ragionevolezza.

In sintesi: le vicende ancora irrisolte relative alla Presidenza del Conservatorio, che il Tar ha per ora sfilato a un professionista già candidato nelle liste a sostegno di Mastella alle ultime amministrative, hanno fatto del Conservatorio l'occasionale simbolo di un argine all'invasivo controllo della politica di governo (pro tempore) e dell'Università il simbolo quasi strutturale (anche in questo caso gli esempi non mancano) di una ancillare contiguità con la politica di governo (pro tempore).

Il risultato finale è una sorta di vocazione al tifo per l'uno o l'altro ente di alta formazione che, per loro natura, dovrebbero solo sinergicamente qualificare la città, dunque risultare estranee a beghe di quartiere connesse a questo o quel presunto sgarbo.

L'amministrazione Mastella continua, pervicace, nella sua opera di slabbratura del tessuto istituzionale cittadino: speriamo non restino solo macerie.