Muscoli, nervi, tensione: il mondo dei play/offs arride per ora al Benevento. Lapadula firma il successo ad Ascoli

- Sport IlVaglio.it

Fine della corsa: per l'Ascoli. Passa il Benevento, grazie ad una occasione da rete, una, trasformata da Lapadula. Un grumo di muscoli, nervi, tensione: benvenuti nel mondo dei play-offs, del sovvertimento di ogni realtà, di ogni ordine gerarchico. Prosegue la marcia dei giallorossi, dunque, attesi ora all'esame del Pisa per la semifinale – su gara doppia, stavolta, e non sul tipico 'win or go home' che costituiva l'imperativo della trasferta marchigiana. Contatti anche estremi, sangue, falli, proteste, cartellini gialli e rossi... un gran lavoro per la crew arbitrale, in linea di massima assolto con correttezza: parlare di vera e propria partita di calcio non è corretto, troppo hanno inciso le pressioni sulle due squadre, per motivi evidentemente opposti. Per l'Ascoli si trattava di concretizzare il brillante finale di stagione, per il Benevento di tagliare di netto con il finale di stagione. Per quanto in emergenza (infortuni vari), la squadra di mister Caserta è riuscita nell'impresa vacillando in avvio sotto la supremazia territoriale dei padroni di casa. E' poi riuscita a chiudere con una azione da manuale l'unica, grossa opportunità da rete: sull'out sinistro il recuperato (e meno male) Masciangelo ha pennellato al centro per il centravanti italo-peruviano che, di testa, ha avuto vita facile nell'insaccare alle spalle di Leali, forte anche dell'improvvida difesa. Tutto qui, ed è bastato, nella metà campo offensiva. Poi l'Ascoli ha pensato bene di spegnersi da solo sulle sue paure, ma il Benevento ha affrontato la ripresa e l'ampio recupero senza disunirsi, regolando l'eccessivo movimentismo degli avversari e magari soffrendo negli ultimi, interminabili giri di lancetta che hanno coinciso con l'attaccare a testa bassa dei padroni di casa (Paleari il migliore degli ospiti), dimostrazione plastica di una lucidità in calando. Ha vinto chi ha davvero meritato, infine, pur non impressionando per mole di gioco ed occasioni. Ma il play-off chiede tenuta mentale, innanzitutto, ed il primo esame i sanniti lo hanno superato in modo davvero brillante. Domani è un altro giorno, si tingerà del nerazzurro toscano e comunque del giallorosso di un sole che - chissà - magari sta (ri)sorgendo.

***

Il tabellino:

Ascoli: Leali; Baschirotto (72′ Salvi), Botteghin, Bellusci, Falasco (82′ Ricci); Collocolo (62′ Bidaoui), Caligara (82′ Eramo), Saric; Maistro (72′ Paganini); Dionisi, Tsadjout. A disposizione: Guarna, Bolletta, Tavcar, Quaranta, Franzolini, Fontana, Iliev. Allenatore: Sottil

Benevento: Paleari; Letizia (81′ Vogliacco), Glik, Barba, Masciangelo; Ionita (57′ Elia), Calò, Acampora (90′ Foulon) ; Improta (90′ Petriccione), Lapadula, Tello. A disposizione: Manfredini, Gyamfi, Pastina, Viviani, Farias, Insigne, Brignola, Forte. Allenatore: Caserta

Arbitro: Manganiello di Pinerolo

Reti: 38′ Lapadula

Note: Espulso al 96′ Dionisi (A). Ammoniti Bellusci (A), Dionisi (A), Leali (A), Calò (B), Acampora (B), Improta (B).