Benevento, i turisti e il fascino discreto del complesso di inferiorità

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Una soddisfazione degna d'essere segnalata attribuendole meritato rilievo: con il fine settimana 'lungo', nella città di Benevento sono tornate “le manifestazioni del 25 aprile ed anche i gruppi di visitatori”, ha scritto Ottopagine, offrendo al lettore davvero una opportuna e giornalistica equiparazione fra gli eventi del giorno (tali a quanto pare sono). Per giunta con un meritevole approdo: “Le bellezze storico-culturali conquistano ancora una volta chi arriva da fuori e c'è chi commenta: Benevento sembra una cittadina del nord”.

La valutazione viene richiamata anche nel titolo del resoconto, per rafforzare il concetto, e dunque sottrarre qualunque peculiarità beneventana a un riconoscimento proprio, favorendone uno riflesso. Il che equivale a dire che oltre il Rubicone (ma dove comincia il Nord?) regna un ordine non solo geografico ma sociale e culturale che costituisce modello e confronto per il turismo.

Ecco un punto di partenza per l'assessora alla Cultura di palazzo Mosti: provare a sottrarre a una dimessa interpretazione il patrimonio locale in fatto di cultura, cultura del turismo, memoria e storia, rappresentazione – interna ed esterna.

D'altronde, se Benevento viene percepita solo come assimilabile a un ideale da ritenersi 'perfetto', una parte della colpa va anche alla politica. E quella attuale a quanto pare non è riuscita a sfondare i confini 'intellettuali' del Medio Calore, per cui la città amministrata è 'bella' – nel giudizio di certa stampa e dei turisti - secondo il modello di bellezza altrui. G.F.