Piazza Risorgimento - Terminal: la magra figura rimediata sulla cementificazione dal fantasma di amministrazione comunale

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Il Terminal nell'area del campo che fu dell'ex Collegio la Salle
Il Terminal nell'area del campo che fu dell'ex Collegio la Salle

E da ultimo venne il vicesindaco Francesco De Pierro, volontario obbligato in trincea dagli attacchi concentrici sul suo superiore, portati dall'associazionismo civile e dalle opposizioni sociali e politiche, ree di aver inquadrato nel mirino i recenti sviluppi sul progetto di cementificazione nell'area di piazza Risorgimento-terminal bus, secondo un mal noto Piano che vorrebbe fare di questa 'periferia' cittadina il consueto conglomerato anonimo di consumi, folle e automobili.

La necessità però, di alzare la voce in difesa del proprio sindaco e mentore, ormai, di una carriera politica per quanto circoscritta al modesto orticello beneventano, gioca talora brutti tiri in questa costante ricerca dell'altrui ed alta benevolenza. Accade anche a De Pierro, beneficiato in qualifica e conseguente ruolo istituzionale dopo il passaggio, indolore per coerenza, dal Pd al mastellismo di ritorno.

Lo leggiamo (clicca qui) in una intemerata contro gli avversari subito dopo gli alti lai, appunto, sul destino 'rimodulabile' di piazza Risorgimento e annesso terminal. De Pierro è, come quasi ormai compete a chi governa, verboso ma nient’affatto preciso. Anzi, astuto al punto di depistare l'attenzione dell'opinione pubblica dall'oggetto, pur se a voler apparire troppo intelligenti molto spesso si sfocia, attraverso opportune omissioni concettuali, nella vacuità di un esercizio retorico.

Dovrebbe essere, allora oggetto di studio il seguente enunciato: “Il progetto si farà e sarà integralmente pubblico. Le risorse sono state salvaguardate. Molta parte del progetto tecnico sarà confermato. Queste sono le verità che mostrano anche come certe malevole allusioni erano solo un esercizio di cattiveria e malafede”: in esso non si legge nulla, men che meno alcuna verità.

Un alone verbale avvolge con la sua opacità il concatenarsi di un sillogismo che annebbia invece d'illuminare: spieghi De Pierro, insomma, con chiarezza (se possibile, nell'era mastelliana..), se il finanziamento ex Piano Periferie per piazza Risorgimento e annessa area terminal bus è stato confermato; se verrà edificato su quel che fu il campo dell'ex collegio De La Salle un palazzo in joint venture con una società privata dell'area casertana; se verrà realizzato un parcheggio sotterraneo per un flusso di veicoli così affamato da mandare... in crisi la non lontana struttura di via del Pomerio e impedire addirittura venisse riaperta la struttura in Porta Rufina e quale parte (della “molta parte”) del progetto tecnico sarà confermata.

E spieghi anche se è vero, o meno, che il comportamento del Comune di Benevento a guida mastelliana è risultato confliggente con un parere dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che ne smina, sostanzialmente, le basi.

Accadrà, prima o poi, che si torni a un più elementare dialogo fra le parti e di riflesso con l'opinione pubblica, senza la complessità di una sovrastruttura del tutto onirica per propagandare un fantasma d'amministrazione. G.F.