Oltre il Giordano... niente. Un solo concorrente per dirigere Città Spettacolo certifica quanto essa sia ambita

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Renato Giordano
Renato Giordano

Al termine di un lavoro prevedibilmente faticoso (tutti i media che se ne sono occupati hanno parlato della presentazione di un solo curriculum...), la Commissione di Valutazione ha emesso un faticoso verdetto, tradotto nel Decreto del sindaco Mastella (prot. 41040 del 19/4/2022) di nomina del Direttore Artistico per le rassegne Città Spettacolo, Città Spettacolo Teatro e altri eventi organizzati dal Comune di Benevento e di coordinatore artistico per le altre manifestazioni artistiche autorizzate dall'Ente - il tutto per un triennio (2022/2024). Il nominato risponde al nome di Renato Giordano.
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Bisogna sempre guardare al bicchiere mezzo pieno. Negli anni passati per il classico ‘intuitu personae’, la scelta del Direttore Artistico di Benevento Città Spettacolo e manifestazioni satelliti avveniva per imprimatur sindacale: non conoscendo altri che Renato Giordano, evidentemente, il primo cittadino Clemente Mastella gli consegnava le chiavi della “cultura” cittadina facendone un sanpietro del divertimento nazionalpopolare che abbacina anche elettoralmente le folle.

Questa volta, ed è incredibile che le opposizioni si siano addirittura risentite, ci si è affidati a un bando a evidenza pubblica che ha mostrato anche il pregio di raccordare, e per ben tre anni, i vari eventi (perché, è ovvio, non ne rimanesse per strada alcuno in grado di sottrarsi al destino di cotanta direzione artistica) e a una commissione giudicante, appunto, per quanto in presenza di un solo candidato.

Certo, la cura certosina di cucitura dei requisiti e le scuse dirigenziali di oggi sulla redazione del bando non valevano ieri, cioè nei sei anni precedenti che sono stati archiviati di volta in volta senza proteste varie (e come era possibile?).

Converrà pertanto abbozzare, ma soprattutto sottolineare che l’appeal della direzione artistica di ciò che è divenuto il festival teatrale di Benevento e degli eventi di contorno concepiti in veste seriale è piuttosto scarso, se è vero che l’aspirazione a forgiarlo è stata in grado di solleticare... solo un candidato.

In fin dei conti, par prevalere la logica della ‘comodità’, foriera pure per il manovratore d’assenza d'eventuali grattacapi: non si lascia la via vecchia perché magari sulla nuova c’è il rischio di imbattersi in qualche testa balzana che intenda far cultura.