Violazioni del Codice della Strada: Altrabenevento presenta un esposto sulle multe annullate a Mastella

- Cronaca IlVaglio.it
Gabriele Corona
Gabriele Corona

Scrive Gabriele Corona, per il movimento “Altra Benevento è possibile”: Ieri sera Italia Uno nella trasmissione de Le Iene ha trasmesso il servizio sulle 150 multe che Clemente Mastella ha ricevuto, come sindaco e a titolo personale, per violazioni al codice della strada che non sono state pagate. L’ex ministro della Giustizia che ha provato inutilmente a minimizzare la gravità dei fatti e ad ironizzare sulle argomentazioni di Altra Benevento, incalzato dal giornalista Filippo Roma, ha reagito male come fa quando qualcuno non lo asseconda, fino a definirlo “sciacallo”.

Il servizio delle Iene è stato ripreso da tutta la stampa nazionale che ha evidenziato la banalità delle difese di Mastella il quale prima ha provato a giustificare i numerosi e clamorosi casi di eccessi di velocità con la “necessità di tutelare la sua incolumità” e poi ha tentato di attribuire la responsabilità della violazione agli autisti o agli uomini di scorta.

In una nota all’agenzia ANSA ha dichiarato di essersi sempre accollato i costi per i viaggi istituzionali ma si riferiva solo alle spese personali per “ristoranti e alberghi”. Invece tutte le spese per uso dell’auto del Comune (leasing, usura, manutenzione, carburante, autostrada) e compensi per gli autisti (straordinari, diarie, trasferte, incentivi e pasti) sono stati sempre pagati dal Comune di Benevento.

Oggi l’Ufficio Legale dell’Ente ha comunicato a mezzo stampa che effettivamente tutti i ricorsi alle multe per l’uso dell’auto dell’Ente sono stati accolti dai vari prefetti competenti... L’avvocatura comunica inoltre che la cartella esattoriale del Comune di Roma per circolazione in ZTL dell’auto Audi A6 Limusine è stata annullata dal Giudice di Pace.

Quella, però, è l’auto personale di Mario Clemente Mastella e quindi non si comprende perché si è costituto in giudizio l’Ufficio Legale del Comune di Benevento.

I ricorsi presentati al Prefetto di Roma per quelle multe erano stati prima dichiarati inammissibili e poi accolti per “decorrenza dei termini” e quindi senza valutazioni nel merito. Anche questo caso, insieme ai ricorsi accolti da altri prefetti nonostante (ad avviso di Altra Benevento, NDR) contraddizioni ed errori, sono stati segnalati da Altra Benevento al Ministero dell’Interno e alla Procura della Repubblica.