Benevento sulla 'Rotta di Enea', occasione di conoscenza e promozione di turismo e scambi economici e culturali

- Opinioni di Annamaria Mollica*
Annamaria Mollica
Annamaria Mollica

L’itinerario “La Rotta di Enea” è il percorso turistico-archeologico-marittimo che, partendo dalla Turchia e attraversando Grecia, Albania e Tunisia, arriva in Italia usando quale mappa l’Eneide di Virgilio, racconto del viaggio dell’eroe troiano fino alle coste laziali, in cui non è citata Benevento. Prima della certificazione del predetto itinerario da parte del Consiglio d’Europa nel 2021, la scrivente ex consigliera comunale di opposizione, supportata dall’associazione Isidea, ha richiesto ed ottenuto dall’Associazione Rotta di Enea, presieduta dall’arch. Giovanni Cafiero, il nulla osta per l’inclusione del capoluogo sannita nel percorso promosso nel 2018, perfezionata con l’adesione formale da parte del Comune di Benevento.

La responsabile concordia istituzionale tra Minoranza e Maggioranza ha permesso alla nostra città di diventare parte costitutiva del progetto della suddetta Rotta transazionale, grazie ad una citazione dello storico bizantino Procopio di Cesarea, il quale, nel narrare l’occupazione del Sannio da parte di Belisario, riporta la notizia, ancora vitale ai suoi tempi, secondo cui il decisivo incontro tra Enea e Diomede per la restituzione del Palladio (la statua rubata dai greci a Troia, il cui possesso era indispensabile per la fondazione della nuova civiltà latina) sarebbe avvenuto a Benevento. Questo 45° itinerario europeo, certificato al pari dell’iniziale Cammino di Santiago di Compostela avvenuto nel 1987, può promuovere una ripresa del turismo, degli scambi economici e culturali, divenendo occasione di conoscenza, d’incontro, di consolidamento dei valori europei e universali. Adesso occorre l’impegno creativo e programmatico per non ripetere gli errori che hanno impedito fino ad oggi la valorizzazione territoriale a seguito del riconoscimento UNESCO del lontano 2011.

Senza volerci minimamente sostituire ad alcuno, ci permettiamo di avanzare delle proposte operative, continuando in questo caso nello spirito costruttivo del “Concordes in unum”. Chiediamo, innanzitutto, con il necessario coinvolgimento della Provincia, la valorizzazione della statua del mitico fondatore Diomede, in passato collocata nell’aula consiliare di Palazzo Paolo V ed attualmente rinchiusa nell’androne della Rocca dei Rettori. Al riguardo, l’associazione Isidea ha proposto di collocarla al posto di quella di Traiano, destinata dagli anni Trenta “ad indicare davanti all’Arco la Via Traiana”, secondo lo storico Alfredo Zazo.

Ad inizio del prossimo settembre, si terrà nell’area archeologica di Cuma la seconda edizione del F.I.R.E., il Festival internazionale della Rotta di Enea. Lo stretto collegamento nell’Itinerario tra Cuma e Benevento suggerisce la possibilità di un gemellaggio delle due città anche solo dal punto di vista artistico. La Rassegna “Città Spettacolo” di fine agosto precede di pochi giorni il F.I.R.E.: lo scambio osmotico tra Cuma e la nostra città costituirebbe una preziosa occasione di ulteriore promozione turistico-culturale della Rotta di Enea. La Direzione Artistica e la Fondazione Città Spettacolo, con il coinvolgimento degli artisti locali, delle scuole e dei diversi portatori di interesse, potrebbero organizzare eventi di varia natura affinché Benevento, attraverso l’incontro mitico di due figure già in guerra tra loro, quali quelle del profugo troiano Enea e del greco Diomede, diventi luogo simbolico di una cultura dell’accoglienza e della Pace.

(*: già consigliera comunale del M5S)