L'imperdibile notizia del derby nel tribunale di Benevento. Salomonico il pareggio finale

- Opinioni IlVaglio.it

Accade, talora, di terminare la settimana di lettore dell'informazione sannita davvero con qualcosa che tiri su il morale. Tra un suicidio che al solito sorprende ma ugualmente sbalza nei titoli e nei (dis)articolati commenti, senza il parere del morto, ed un decesso tra le mura di casa per cause accidentali, naturali o personali che persino gli indagatori dell'incubo riescono a penetrare con difficoltà ma non i giornalisti, fa capolino – a memoria tra le prime volte – la cronaca (sportiva) giudiziaria.

Notoriamente attento a quanto avviene in via Raffaele De Caro, chez tribunale e dintorni, si fa dunque ben guardare Ottopagine, grazie al suo reportage sul terzo “derby di calcio a cinque fra due sostituti procuratori”. La figura retorica utilizzata (parte per il tutto) centra il fascio di attenzioni sull'aspetto togato, trattandosi in realtà del 'clasico' scapoli/ammogliati rivestito dalla nobile patina del confronto tra la squadra Sud I Piano contro la Nord III Piano, che dà pure un tocco di sana competizione geopolitica.

Dieci i palloni che hanno gonfiato le reti, a testimonianza che è certo più veloce imbastire una trama da gol che giungere a una pronuncia, per un evento che, comunque, è stato “all'insegna della sportività”, e in effetti viene difficile pensare che ci si misuri nel gioco con spirito bellico.

Se, infine, a qualcuno sorgesse il dubbio sull'esito finale, beh... che questo venga spazzato via: la partita, e non poteva essere diversamente, si è chiusa con un 'salomonico' pareggio.