A Benevento è di scena la macabra corsa alla conquista dell’appartamento “liberato”…

- Cronaca IlVaglio.it
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Capace certo di suscitare curiosità, ma in maniera discreta, e quindi addirittura in grado di passare sottotraccia. E' la notizia fornita da una nota stampa del comando della Polizia Municipale di Benevento (leggi su IlVaglio.it: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/44185/in-citta-assegnato-un-alloggio-in-via-minghetti.html). Racconta dell'assegnazione di una casa popolare avvenuta in via Minghetti, nel Rione Libertà.

Intanto, in controluce emerge un aspetto di disagio sociale diffuso che si collega a un'evidente crisi degli alloggi, ma in superficie brilla un’inversione di senso: nell'avere l'assegnatario, coadiuvato dai 'buoni' che arrivano in soccorso (tecnici dell’Acer, vigili urbani, agenti del servizio Patrimonio del Comune, nonché il prezioso aiuto di un familiare del precedente inquilino purtroppo scomparso), preceduto l'abusivo. Riuscendo quindi a tagliare per primo il traguardo e a entrare in possesso dell'appartamento. Possesso che, ovviamente, spettava: in maniera legittima.

Ecco servita un’aurea regola del giornalismo su un piatto d'argento, nel Paese normale: l'uomo che morde il cane, la corsa delle “guardie” per precedere i “ladri”. Quasi l'eco lontana di un divertimento infantile che si tinge di grottesco e denuncia la drammaticità dell'abusivismo, una sorta di “gioco della bandiera” con i contendenti appollaiati sul pianerottolo in attesa della morte - del decesso dell'inquilino -, pronti a scattare all'ultimo rantolo per buttare giù, o di contro sprangare, l'uscio di casa.