Si decide sulla denuncia per maltrattamenti e violenza sessuale di cui a Benevento è stata chiesta l'archiviazione. Nuova nota del procuratore Policastro

- Cronaca IlVaglio.it

Il procuratore della Repubblica di Benevento, Aldo Policastro, è tornato oggi pomeriggio, con un breve comunicato per la stampa, sulla "nota" vicenda riguardante anche l'ufficio che dirige e che ha interessato le cronache nazionali. E' quella relativa alla "richiesta di archiviazione adottata da una magistrata della Procura di Benevento in un procedimento per maltrattamenti e violenza sessuale", instaurato da una denuncia di una moglie a carico del marito. Il Gip di Benevento, scrive oggi Policastro, ha fisssato la prevista camera di consiglio - a seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione che è stata proposta dai legali della donna denunciante - e il procuratore fa sapere che la Procura, in tale occasione, presenterà le proprie "ulteriori" determinazioni.

Prima di leggere l'integrale nota odierna del procuratore, ricapitoliamo per i lettori il fatto (ricostruito a suo tempo, del 19 dicembre scorso, da un articolo de IlVaglio.it).

La sostituta procuratrice della Repubblica di Benevento, Flavia Felaco, di fronte a una denuncia di una donna che aveva lamentato di aver subito dal marito “reiterata, fisica e anche psicologica”, ha ritenuto che questa non era tale. La moglie, di origine francese, aveva asserito di aver subito, nella convivenza, l’aggressività del marito e di aver dovuto riparare con i figli in un centro anti-violenza e pure denunciato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali non voluti.

La sostituta procuratrice della Repubblica di Benevento, come riportato da vari organi di stampa nazionali, in merito ha valutato che "considerata la sussistenza di un rapporto di coniugio appare arduo sostenere che sia provata la consapevolezza”, da parte dell’uomo, “della non consensualità al rapporto sessuale, considerato anche comune, negli uomini, dover vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, nella stanchezza delle incombenze quotidiane, tende ad esercitare, quando un marito (che nel caso di specie appare particolarmente amante della materia) tenta un approccio sessuale".

L’avvocato difensore della donna Michele Sarno, d'altro canto, ha invece dichiarato, in aggiunta al resto denunciato, che il marito, durante "la preparazione di una cena di famiglia, alla presenza di testimoni, dopo aver sentito in tv un servizio sull’ennesimo femminicidio, ha preso un coltello con cui stava tagliando il pane e lo ha puntato alla gola della moglie dicendo che prima o poi anche lui sarebbe stato menzionato al telegiornale, tornando pochi istanti dopo ad affettare il pane".

Per la magistrata di Benevento, invece “appare verosimile che per quanto di cattivo gusto” quel gesto “sia stato compiuto per scherzo. Al riguardo, basti consultare la messaggistica successiva”. In cui l’uomo scrive alla donna, sempre come ha riportato la pm nella sua richiesta di archiviazione: “In momenti di rabbia si dicono tante cose che non si pensano, riguardo le altre cose io ho sempre scherzato, difatti tu mi rispondevi che saresti uscita prima tu al tg”.
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Data l'enorme eco suscitata dalla vicenda (la vicenda, diventata notoria, ha provocato prese di posizione e molte proteste, pure a Benevento, con manifestazioni pubbliche di movimenti politici e associazioni), già il 19 dicembre scorso, il procuratore capo Policastro ha sentito la necessità di inviare una nota ai giornali nella quale, tra l'altro, scriveva: "L'ufficio (la Procura di Benevento, NDR), anche tenendo conto dell'autonomia del magistrato assegnatario del procedimento, si determinerà, senza alcun pregiudizio determinato dalla decisione assunta e di cui si discute, all'esito dell'esame degli atti e dell'opposizione". Un modo cauto per dire, da subito, che nelle fasi successive del procedimento (com'è appunto la appena fissata camera d consiglio) la Procura non si sentiva legata dal "pregiudizio" della propria decisione fino ad allora assunta.

E in questo contesto oggi è arrivato il citato comunicato del procuratore Aldo Policastro che testualmente ha scritto: "In riferimento alla nota richiesta di archiviazione adottata da un magistrato di questo ufficio in un procedimento per maltrattamenti e violenza sessuale, mi corre l’obbligo, atteso l’interesse pubblico connesso, di informare che, dopo l’inoltro del procedimento da parte di questo ufficio, il giudice per le indagini preliminari ha fissato la prevista camera di consiglio (per il prossimo 25 marzo), conseguente all’opposizione presentata dalla persona offesa.

In tale sede, deputata al contraddittorio tra le parti, questo ufficio presenterà le proprie ulteriori determinazioni, rimettendosi, ovviamente, alle decisioni finali che saranno assunte dal giudice".