Il contagio, la filosofia tra pandemia e sindemia e il fattore umano: tra politica misera e troppa strafottenza

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Il valore elevato del confronto d'idee fra Teresa Simeone (leggi su IlVaglio.it) e Nicola Sguera (leggi su IlVaglio.it) ospitato su questa testata si sostanzia nel pregio inestimabile di contributi a un dibattito che sta tagliando in due il Paese – con ovvia sproporzione fra le parti, certo. Sintesi a uso e consumo: la scienza non è infallibile, gli errori del passato (sanità in ginocchio) sono fra le cause del male presente, il contraddittorio è il sale della democrazia, il potere economico è il linguaggio corrente della politica.

Non è dato però sapere, al comune cittadino, se la diffusione del Covid sia pandemia o sindemia, né d'altra parte se fra populisti e progressisti si colga davvero una scala di sfumature percettibili. Qualcosa emerge, ed è legato ad un elemento della discussione – sia detto col massimo rispetto - senza troppi retroterra culturali come quelli che arricchiscono le posizioni riportate: il fattore umano.

Strettamente connesso:

1. tanto al calcolo miserrimo della politica odierna, orfana di padri nobili e figlia di un apparato istituzionale (Parlamento e Governo) che si regge su una qualità incommentabile (ma la si deduce...) e di conseguenza su incommentabili equilibri dettati dal profilo delle prossime scelte – l'elezione del Presidente della Repubblica come merce di scambio e/o ricatto -; il voto in più per andare a governare le (procurate) macerie di Paese. E sulla visione di corto respiro di questa politica, che prescinde dalle mere decisioni e dal contraltare a esse, nessun filosofo s'è espresso;

2. quanto sulla incomprensibile riottosità alla consapevolezza, in prima battuta fondata – si badi bene – su misure precauzionali (ovvio, del Grande Fratello, il fratello sole con sorella luna di riserva) non esattamente coercitive e soprattutto perenni: indossare una mascherina protettiva, mantenere un distanziamento, non fare gruppo solo per il piacere di cazzeggiare, in via generale. In tema di responsabilità e comportamenti finora nessun filosofo s'è sbilanciato.
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Certo, i buoi Omicron ormai sono scappati dalla stalla; il sistema ospedaliero è sotto pressione; la gente muore. E che me ne fotte... G.F.