Città Spettacolo ha incassato un terzo dell’incasso previsto per i biglietti: o le proposte non hanno interessato o la previsione era notevolmente sbagliata

- Cultura Spettacolo IlVaglio.it
Renato Giordano e Clemente Mastella
Renato Giordano e Clemente Mastella

Intervistato da Gazzetta di Benevento proprio in dirittura d'arrivo delle vacanze natalizie (9 gennaio), alla vigilia di una tormentata ripresa e comunque come un tentativo di (auspicato) ritorno alla normalità nel futuro prossimo, il responsabile culturale dell'era mastelliana in città, Renato Giordano, ha rivelato “una anticipazione, virus permettendo. Vorrei che in primavera Città-Spettacolo fosse presente sul territorio magari coinvolgendo le nostre contrade”.

A proposito: in quel guazzabuglio burocratico che è ormai divenuta Città Spettacolo, fra delibere che si inseguono (per l'anno di grazia 2021 erano la n. 137 e la n. 138) anche attraverso differenze lessicali per catturare appunto differenti fondi regionali, restano avvolte nel silenzio certe piccole falle.
Tutti tranquilli: piccole, perché al resto ci pensa la direzione artistica.

Fatto sta che una recente determinazione dirigenziale del settore Cultura, la n. 118/2021, reca come non misterioso oggetto la “presa d'atto dell'effettivo incasso da biglietteria e conseguente adeguamento degli impegni di spesa”: della serie che la campana è suonata in rosso per le casse del Comune di Benevento.

Si legge, infatti, che la IV edizione di Città Spettacolo Teatro - e non venga in mente ad alcuno di chiedere lo specifico programma, annegato come è nel programma complessivo dell'evento festivaliero delle “sette notti”, e per fortuna non di più, del 2021 -, prevedeva una spesa complessiva di 268.000 euro, di cui 250.000 di finanziamento regionale e 18.000 di incassi da biglietteria.

In sede di... bilancio, a seguito della nota del gestore del servizio di biglietteria elettronica, sono stati però realizzati incassi per complessivi 5.058 euro, somma inferiore di 12.042 euro “rispetto alla previsione di cui alla nota del Direttore Artistico” del 14 luglio 2021.

Allo sconsolato dirigente non è rimasto altro che prendere atto del minore incasso e “individuare risorse del bilancio comunale per far fronte a tale minore entrata” - certo in misura davvero minima ma comunque ricaduta sulle spalle dei cittadini contribuenti.

Delle due l'una: appeal ridotto della proposta artistica oppure previsione di entrate sbagliata. Una sola matrice, però.