Gli stipendi non pagati in tempo e i puntuali mastelliani, alleati di tutti e nessuno secondo l'aria che tira

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Questa volta ha bruciato tutti sul tempo, e giocato in anticipo, addirittura cambiando ruolo in campo. Meno di un mese fa, dicembre era agli inizi (leggi su IlVaglio.it), l'assessore comunale ai trasporti Luigi Ambrosone scriveva: “Con il sindaco Mastella seguiamo sempre con tutte le attenzioni del caso le sorti del trasporto pubblico locale e dei suoi dipendenti, con ogni possibile iniziativa che garantisca la migliore posizione lavorativa e le più ottimali condizioni per la fase attuale e quella futura”. E s'inalberava, l'assessore, per una fastidiosa nota stampa dei consiglieri comunali d'opposizione (nel caso, Pd) secondo cui “la notizia rilanciata dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Ugl Autoferro in merito al mancato pagamento dello stipendio di ottobre dei dipendenti di Trotta Bus non può restare priva di attenzione e di riscontro”.

Per giunta, ad acuire la loro preoccupazione, s'aggiungeva “la mancanza di certezze rispetto alle prossime scadenze, con quella di novembre ormai prossima e con dicembre che prevede anche il pagamento della tredicesima”.
Apriti il cielo mastelliano per far piovere l'anatema di Ambrosone: “La società Trotta Bus Service corrisponderà la retribuzione spettante ai dipendenti del trasporto pubblico locale entro una settimana. Capisco le difficoltà dei lavoratori a cui siamo vicino esprimendo la nostra totale solidarietà e vicinanza, rassicurandoli che non devono temere nulla che possa mettere in discussione le loro giuste spettanze e posizione lavorativa”.
Questo ieri.

Oggi, Ambrosone imbraccia il computer e sforna una dichiarazione (leggi su IlVaglio.it) in cui si serve delle medesime 'fonti' di cui sopra (le parti sociali) e va giù addirittura in modo meno morbido: “Risulta allo scrivente, anche attraverso le diverse note delle OOSS di settore, che il pagamento degli stipendi ai dipendenti non viene corrisposto con cadenza regolare”. E. da salvatore della patria del tpl prima, ora arriva all'estremo rimedio: “Si chiede se ci sono condizioni ostative che non consentono la regolarità dei pagamenti retributivi per adottare la procedura amministrativa dei poteri sostitutivi, da parte degli uffici del comune di Benevento, con la possibile rescissione consensuale del contratto di servizio in essere”.

Ritenendo, giustamente, di non farsi dettare l'agenda politica dagli screanzati contestatori di parte avversa, l'assessore Ambrosone rimarca quel che altri hanno lanciato un mese prima come segnale d'allarme. Si fa dunque opposizione nella (ormai storica) logica coerente della compagine mastelliana, che è alleata di tutti e nessuno secondo l'aria che spira.