"Covid, si annullino le manifestazioni natalizie. E siano resi noti i dati Asl"

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Un elenco articolato di rappresentanti istituzionali - il Sindaco Comune di Benevento On.le Mario Clemente Mastella, il Direttore p.t. ASL Benevento – dott. Gennaro Volpe, il Prefetto di Benevento dott. Carlo Torlontano, il Ministro dell’Istruzione On.le Patrizio Bianchi, la Ministra dell’Interno dott.ssa. Luciana Lamorgese, nonché l'Ufficio Scolastico Provinciale Benevento ed il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Generale Francesco Paolo Figliuolo - è destinatario, oltre i 'media' cui è stata diffusa, della richiesta (che leggiamo integralmente di seguito) di annullamento delle varie manifestazioni natalizie in città, oltre che di conoscenza dei dati epidemiologici in città: la firmano il Coordinamento Scuole aperte Benevento (con Francesca Cilento) e l'Associazione Scuole Aperte Campania (con Palmira Pratillo). Inutile ricordare che essa muove dalla decisione, contriversa, adottata dal primo cittadino di Benevento in ordine alla chiusura anticipata delle scuole causa l'incremento dei contagi da covid.

Ecco il testo: "Il Comitato Genitori per la Scuola Benevento, letta l’Ordinanza Sindacale n. Prot 144263 del 18.12 u.s., ha invitato, con comunicazione di pari data, l’Ill.mo Prefetto di Benevento, Dott. Carlo Torlontano, alla verifica della sussistenza delle condizioni legittimanti la disposta sospensione dell’attività didattica, apertamente in contrasto con le già emanate e vigenti determinazioni ministeriali e governative. In data odierna, gli organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni rese dall’Ill.mo sig.Prefetto il quale, al termine della riunione per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha affermato che “L’ordinanza chiusure scuole ha una sua ragione d’essere”, atteso che “c’è stato un innalzamento dei contagi soprattutto nella fascia più giovane e quindi sono state chiuse le scuole...da otto settimane abbiamo avuto un continuo aumento di contagi che riguardano soprattutto la fascia d’età giovane...”.

Orbene, nel ribadire che l’ordinanza sindacale oggetto di contestazione contrasta apertamente con la normativa nazionale, tutt’ora vigente e non oggetto di modifiche (che, ricordiamo a noi stessi, in ordine alle misure di contenimento dei contagi in ambito scolastico, inibisce - in zona bianca e gialla - ai Sindaci e ai Presidenti di Regione la chiusura generalizzata degli Istituti Scolastici), tali asserzioni, allo stato, sono prive di riscontro. Ed infatti, nonostante più volte richiesti, nè l’Ufficio Territoriale del Governo, nè il Comune di Benevento, nè l’Asl, hanno reso pubblici, o comunicato, i numeri della paventata situazione disastrosa nella nostra città, in termine di aumento dei contagi. Sul sito web dell’Asl di Benevento, ancora oggi, gli unici dati reperibili e resi pubblici sono quelli risalenti al mese di giugno 2021.

Come sempre, assistiamo, nostro malgrado, ad un preciso ordine di tutela che vede come comprimibili e sacrificabili tanto l’istituzione scolastica, quanto il benessere psico-fisico delle nostre figlie e dei nostri figli, che sono obbligati ancora una volta – unici in Italia - a sedere dietro gli schermi di un PC o, nel peggiore dei casi, di uno smartphone, per sei ore al giorno. E’ stato chiesto agli studenti e alle studentesse il rispetto di regole severissime, tutte pienamente osservate; è stato chiesto di vaccinarsi, iter già avviato e continuamente sostenuto, piccoli guerrieri e guerriere che vogliono stare a scuola, vogliono apprendere e sentirsi parte di un sistema che difenda i loro diritti. Ad oggi, la città di Benevento e le decisioni assunte, solo ed esclusivamente in ambito scolastico, non solo stridono con solare evidenza con la normativa nazionale, ma appaiono prive di logica e coerenza.

Ed infatti, alla luce del paventato aumento dei contagi in ambito cittadino, sarebbe stato più che logico e naturale, nella dichiarata ottica di contenimento dei contagi, prevedere l’annullamento di tutte le manifestazioni in programma nel fitto calendario natalizio, alcune quelle quali organizzate proprio dal Comune di Benevento, o da esso patrocinate, magari ponendosi sulla scia della linea di rigore intrapresa dalla Regione Campania con le Ordinanze emanate in questi giorni dal Presidente. Invece, le dichiarazioni del Sindaco e dell’Ill.mo sig. Prefetto, in mancanza di dati certi, specifici ed oggettivi sui numeri del contagio, contribuiscono solo ad un inasprimento del quadro di grande incertezza ed allarmismo già presenti, nulla offrendo circa la reale situazione dei contagi. Delle due l’una: o i dati epidemiologici cittadini sono effettivamente tanto allarmanti da necessitare la previsione dell’annullamento delle manifestazioni natalizie, per evitare assembramenti o contatti ravvicinati, soprattutto tra i più giovani, o gli stessi sono in linea con il dato nazionale, che non ha comportato inasprimenti delle misure già adottate in relazione alla realtà scolastica, ed allora l’Ordinanza contestata non può essere giustificata, ed è illegittima.

Alla luce di quanto premesso, il Comitato Genitori per la Scuola Benevento, e l’Associazione Scuole Aperte Campania, nel lamentare: la persistente mancanza di dati trasmessi e diffusi dall’Asl di Benevento, la mancanza di adozione di misure di restrizione che possano assicurare monitoraggio e verifica mediante tracciamento, (l’unica era appunto la scuola), la mancanza di provvedimenti che rendano assoluto divieto di svolgimento di manifestazioni ed eventi natalizi al chiuso, risultando oltremodo chiaro che, mancando detti provvedimenti restrittivi, non v’è proporzionalità alcuna tra l’andamento dei contagi che si assume essere devastante e le azioni poste in essere, limitate ad oggi solo alla chiusura scolastica

INVITA

con particolare solerzia, tanto il Sindaco di Benevento quanto l’Ill.mo Sig. Prefetto di Benevento, in ossequio alle dichiarazioni rilasciate in ordine all’aumento dei contagi, all’immediato annullamento di tutte le manifestazioni natalizie già previste e programmate in ambito cittadino, nella dichiarata ottica di adozione di misure per la riduzione e il contenimento dei contagi, nonchè alla trasmissione e diffusione dei dati epidemiologici rilevati in ambito strettamente territoriale, relativi al contesto scolastico e pediatrico, legittimanti l’adozione di misure di prevenzione dei contagi rafforzate rispetto a quelle previste in ambito nazionali, e tutt’ora vigenti".