Profumo di serie A... ma con la Coppa Italia: giallorossi a Firenze

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Riccardo Improta
Riccardo Improta

Bisogna risalire con la memoria addirittura alla vigilia di Ferragosto: altro clima, certamente. Sia meteo, pensando a quello che ci accompagna in questi giorni; sia agonistico: il Benevento calcio prendeva forma e, nel caso, già le misure ad un avversario che avrebbe ritrovato nel torneo di serie B affrontato ancora una volta da neo-retrocesso. Ci vollero 90' di tempo regolamentare e 30' supplementari per superare, allo stadio Vigorito nel debutto stagionale, la Spal, per i trentaduesimi della Coppa Italia: la sbloccò Moncini su calcio di rigore in pieno recupero del secondo overtime, proprio lo stesso Moncini che aveva permesso ai ferraresi di pareggiare il gol di Improta (32' primo tempo) xon una clamorosa autogol proprio sullo spirare del recupero dei tempi regolamentari. Per l'atleta sembrò un trampolino di lancio, invece oggi s'è un po' perso nelle rotazioni di mister Caserta. Rimase il risultato, di stetta misura, ma tale da garantire un secondo turno di qualità non fosse altro che per il nome dell'avversaria che avrebbe permesso di respirare ancora aria di serie A: la Fiorentina. Appunto quattro mesi dopo (!) si riallaccia il discorso con la manifestazione, non è dato sapere con quanta soddisfazione visto il particolare momento di campionato in cui i giallorossi, reduci da quattro vittorie in fila ed alla vigilia dell'ultimo turno casalingo del girone di andata proprio con una delle coinquiline del terzo piano della graduatoria cadetta (il temibile ed accreditato Monza), hanno in testa ben altri pensieri e con ogni probabilità desiderio di preservarsi fisicamente. Ciò non toglie che il particolare profumo dell'appuntamento di prestigio, nel suggerire magari avvicendamenti in serie nelle formazioni iniziali, costituisce per gli ospiti giallorossi dello stadio Franchi non solo un banco di prova di alto livello (perché la Fiorentina è la prima della 'seconda' classifica della serie A, poker di favorite a parte), ma una più che discreta vetrina per giunta sui canali nazionali televisivi in chiaro. Dunque, da onorare – e, magari, da valutare e valutarsi per quel che avrebbe potuto essere e non è stato, ponendosi a confronto con l'ultimo precedente in archivio dei viola con una nepromossa (il 4/0 alla Salernitana ben più che traballante...).