Non ha funzionato la scelta del Comune per evitare le code del traffico al Viale Atlantici

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Sempre provare, per credere (nell'eventualità). Nel freddo del primo mattino del giorno del debutto del nuovo dispositivo traffico al viale degli Atlantici, zona hub vaccinale, non è riuscito di scorgere la figura del neo-assessore Attilio Cappa. Chissà non fosse impegnato a seguire le gesta nella capitale del suo mentore politico, che – lontano dalla città che dovrebbe amministrare - trova nelle benevolenza di certi media e nella stitichezza del panorama l'ennesima ribalta nazionale riproponendo la minestra riscaldata del 'Centro' necessario. Ma lo sappiamo, Mastella è questo, un pugno di voti in un quadro dominato dall'indeterminatezza dove persino la tosse degli ultimi ha forza d'uragano.

Se è così, l'assessore al traffico, comunque presente in spirito grazie alla sua effigie su un manifesto elettorale che ancora resiste lungo il viale, ha smarrito il filo della storia dipanatasi in città nel primo sabato di dicembre e d'apertura della caserma Pepicelli al vaccino libero (poi si procederà a prenotazioni). Caratterizzato dal solito affollamento che ha favorito il serrare dei cancelli come di consueto ben prima dell'orario previsto della chiusura (nemmeno si è giunti a mezzogiorno), ma che, soprattutto, non ha portato alcun giovamento al traffico – così come era nelle intenzioni istituzionali.

Non ci voleva la zingara per comprendere che la corsia d'accesso dei veicoli per entrare nel parcheggio della caserma (a proposito: comunichi l'assessore quanti si sono davvero serviti di tale possibilità apertamente concessa dalle sue parole) avrebbe quantomeno ostacolato il flusso veicolare; né ci voleva la zingara per capire che la comunicazione sul divieto di sosta imposto nel tratto del viale dei 'fu' pini, fra via de la Salle e via Meomartini, non ha centrato affatto l'obiettivo, rivelandosi dunque meno capillare del previsto.

In più, questo fatto ha determinato anche una palese disparità di trattamento fra chi c'era, in sosta ma assente perché impegnato nella coda vaccinale e poi nelle successive operazioni, quando sul posto sono giunti i vigili urbani, e chi c'era dopo che i vigili sono andati via: i primi si sono ritrovati il parabrezza ingombrato dalla classica contravvenzione, i secondi l'hanno fatta franca pur avendo commesso la medesima infrazione.
Tutto ciò perché quando davvero ha cominciato a formarsi il serpentone di utenti in paziente attesa della 'dose' – poco prima delle sette del mattino – la polizia municipale era del tutto assente. E sì che, al contrario, la sua presenza avrebbe potuto costituire un’intelligente arma di dissuasione e controllo.

Ma quando le cose vengono organizzate a la Mastella manera si risolvono nel consueto trionfo dell'apparenza sulla sostanza. Riprovi, dunque, l'assessore Cappa a tirar fuori la spada di una soluzione meno rabberciata nelle modalità in cui è divenuta operativa almeno in questa prima volta.