Orfano minorenne: “Imbarazzante strumentalizzazione". La replica di Moretti

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Carmen Coppola
Carmen Coppola

L'ufficio stampa del Comune di Benevento, in relazione alla vicenda del ragazzo minorenne rimasto orfano di padre e madre nel mese di dicembre e la cui casa è stata occupata subito dopo la scomparsa del padre, ha diffuso una nota del sindaco Clemente Mastella e dell’assessore alle Politiche Sociali, Carmen Coppola, in smentiscono categoricamente la notizia secondo cui il Comune si sarebbe disinteressato alla vicenda. A stretto giro è arrivata la replica del consigliere comunale di opposizione di Civico22, Agelo Moretti.
Scrivono Coppola e Mastella: "
Il Settore Servizi Sociali, che già da diverso tempo aveva preso in carico il nucleo familiare del minore, alla luce delle risultanze di una visita domiciliare effettuata da un’assistente sociale, aveva deciso – d’intesa con il fratello maggiore - di attuare un progetto di affido consensuale del ragazzo al fratello maggiore residente al Nord. Fratello che ovviamente aveva manifestato il suo consenso al pari del padre e dello stesso minore. Conseguentemente, era stato disposto l’affido consensuale della durata di 24 mesi ben prima della morte del padre.

Il progetto di affido ha previsto inizialmente il trasferimento del minore presso l’abitazione del fratello residente al Nord e, considerate le difficoltà organizzative di quest’ultimo a causa dei suoi impegni lavorativi, è stato disposto il trasferimento del ragazzo in una struttura che offre ospitalità a studenti e giovani lavoratori e che si occupa della loro tutela, educazione e crescita umana, culturale e spirituale. Struttura – si badi bene – che dista solo 2 chilometri dall’abitazione del fratello maggiore.

A tutt’oggi l’inserimento del giovane, che trascorre tutti i fine settimana dal fratello, sta procedendo in maniera ottimale, anche dal punto di vista del rendimento scolastico.

Il sindaco Mastella e l’assessora Coppola evidenziano infine che, a seguito della strumentalizzazione a fini tutt’altri che solidaristici di questa dolorosa vicenda da parte di un consigliere comunale, il fratello del minore ha scritto al Servizio Sociale del Comune di Benevento e contattato l’Amministrazione per dissociarsi fermamente dall’imbarazzante iniziativa del suddetto consigliere comunale e, al contempo, per rinnovare il suo accorato ringraziamento per l’assistenza offerta dal Comune sia nell’iter per l’ottenimento della tutela del fratello che per l’erogazione del contributo economico finalizzato al pagamento della retta per la frequenza e il pernotto del minore presso l’anzidetto istituto scolastico".
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Ha replicato Moretti: "Durante la mirabolica rimonta del riconfermato Sindaco Mastella - che, con un salto da destra a sinistra, è riuscito a riconquistare quota tra il 2020 ed il 2021 in ambienti fortemente sensibili alle elezioni come Asl, Asi e Regione Campania - ci sono state promesse da “saldi di fine stagione” che ora ovviamente si rivelano improbabili, anche se il nostro viandante nazionale finge sempre di non scomporsi.
1) La Trotta Bus non paga i suoi dipendenti dal mese di ottobre scorso - guarda un po’, la busta paga successiva all’esito delle elezioni - dando la colpa proprio agli enti pubblici creditori, tra cui il comune di Benevento.

2) L’Acer, ex IACP, il 6 novembre e poi il 26 novembre 2021, dichiara a sé stessa che la transazione firmata in maniera rocambolesca e raffazzonata il 28 settembre 2021 è oggi impraticabile, non essendo stato rispettato alcun criterio minimo di risoluzione dei rapporti pubblico-privato nell’ambito del diritto amministrativo.

3) Il Tribunale Amministrativo Regionale, con la sentenza pubblicata in data odierna, dà ampia ragione alle famiglie del Centro È più bello insieme a cui erano stati negati i voucher per frequentate il centro sociale polifunzionale di libera scelta, così che il Comune si trova ad aver pagato inutilmente avvocati, arrecando danni economici al Comune oltre che danni esistenziali alle famiglie colpite, mitigati solo dalla responsabilità degli operatori sociali che non hanno mai abbandonato le famiglie.

Nel frattempo, la magistratura è intervenuta per sequestrare, in via preventiva, i patrimoni della Gesesa per la pessima gestione della depurazione delle acque, di cui tutta la città è stata messa al corrente negli anni passati non da chi dovrebbe tutelarci, cioè l’Amministrazione comunale, bensì dalle associazioni civiche ed ecologiste, a cui con grande tracotanza è stata anche proibita la celebrazione del referendum sull’acqua pubblica, chiesto nel rispetto delle regole statutarie del Comune.

Ma l’atteggiamento della nuova Giunta non sembra essere affatto cambiato rispetto alla vecchia. E infatti, di fronte ad una segnalazione così delicata ed importante come quella di un ragazzo in difficoltà, che per sua fortuna oggi risiede al Nord Italia, Mastella con la Coppola, rispondono senza dire nulla, scambiando ancora una volta il diritto con il favore.

Chiediamo all’Assessora Coppola: quali atti concreti sono stati fatti a favore del minore?
La struttura che lo ospita a pagamento è retribuita dall’Ente locale, come farebbe per qualsiasi altra casa famiglia, oppure l’Ente locale si sta solamente limitando ad offrire al fratello maggiore un rimborso per le spese di affidamento di 500 euro al mese, pagati sempre con ritardo, a fronte di un costo di struttura che va oltre i mille euro?
Cara Assessora, può indicarci i numeri di protocollo e gli esborsi pagati fino ad oggi da parte del Comune?

Sappiamo perfettamente che dopo la nostra segnalazione al fratello maggiore si è aggiunto il danno alla beffa, il danno di una struttura comunale che invece di rimboccarsi le maniche per addivenire ad un contratto con la struttura ospitante si è soltanto preoccupata di mettere pezze a colori sulla stampa ed implorando il ragazzo di riconoscere che poi il Comune non è stato così tanto cattivo, perché ha dato un contributo.

Qui si parla di diritti non di favori, nessuno deve ringraziarvi! È il momento che la nuova Assessora non perda altro tempo ed alzi la cornetta per convenzionare la struttura ospitante che è tuttora a carico del fratello maggiore a cui il Comune di Benevento versa solo il 50% della spesa ed in ritardo!

Dei bla bla bla come delle transazioni farlocche i beneventani sono stufi, ci aspettiamo fatti concreti per i più deboli non giustificazioni!".