La cabina di regia non basta: serve una presa di coscienza collettiva per migliorare

- Opinioni di Luigi De Nigris

Le classifiche sulla qualità della vita delle provincie e dei capoluoghi d’Italia sono pubblicate dalla stampa specializzata da almeno vent’anni. A parte qualche inutile dichiarazione - di esaltazione se le comunità amministrate scalano posizioni, d’individuazione di colpevoli o di scuse varie se invece retrocedono – a caratterizzarle è soprattutto l’indifferenza dei decisori pubblici. Personalmente non ho mai creduto fino in fondo a indagini che analizzano cause che si sovrappongono, interagiscono e si distribuiscono in un lungo periodo di osservazione.

Questa volta, però, ci troviamo in una contingenza molto particolare. Dal momento che la “corsa alla diligenza” delle risorse europee è ormai partita, e la recente indagine di “Italia Oggi” ci vede annaspare nelle parti basse della classifica, andrebbe immediatamente avviata un’ampia concertazione tra enti pubblici, corpi intermedi, cittadini e le loro espressioni, civiche e politiche, per scegliere gli interventi da realizzare.

Migliorare la qualità della vita di una comunità è un’attività così trasversale che non può essere decisa da un ristrettissimo gruppo di persone, per quanto qualificate. Ancor meno può essere costruita sugli indicatori oggettivi e standardizzati delle elaborazioni nazionali, che spesso non hanno alcuna correlazione con la realtà locale.

Ciascun territorio ha infatti le sue peculiarità e ogni intervento di miglioramento non può che fondarsi sulla soggettività delle percezioni, dei bisogni e delle aspettative di chi lo abita.

Per affermare questo principio – che può contribuire anche a superare l’incertezza sociale e politica che allontana i cittadini dalle istituzioni - va promossa e sostenuta ogni azione di sensibilizzazione e di mobilitazione territoriale. Solo con una presa di coscienza collettiva si potrà infatti realizzare una efficace programmazione territoriale utile all’intera comunità, non solo ai pochi che le decidono e le realizzano.